L’analisi di Baldin: sotto a chi tocca!

L’analisi di Baldin: sotto a chi tocca!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Dopo 4 giornate i numeri sono sorprendenti: 3 sconfitte, una partita non disputata, zero gol fatti, 6 gol subiti, 2 sconfitte su 2 in casa, -7 in media inglese, 3 rigori subiti.

Non ricordo una partenza di questo tipo negli ultimi anni, ma quando si fa un’analisi bisogna anche tener conto di tante cose.

L’aspetto più importante è che il Padova ha cambiato tutto a cominciare dalla dirigenza, per passare attraverso l’area tecnica e per finire ai giocatori (nell’ultima partita in campo c’era un solo giocatore della squadra dello scorso anno).

Nuove metodologie di gioco: si era partiti con dei giocatori e l’idea di un modulo in testa (4-3-3), sono arrivati allo scadere del mercato altri giocatori che ha fatto cambiare rotta verso un altro modulo (3-5-2).

Ci son stati giocatori che son arrivati con infortuni da smaltire, altri che son arrivati da un’annata in cui hanno giocato poco, altri che si sono infortunati.

Poi il campionato, dove, a parte la partita sospesa con il Carpi, il Padova ha affrontato una squadra che occupa le seconda posizione in classifica (Trapani) e altre due che si trovano terze (Palermo e Novara). Queste ultime sono squadre di recente serie A e una in particolar modo candidata alla vittoria finale, il Trapani è la squadra rivelazione.

Bisogna anche dire che con Trapani e Palermo sono stati incassati 2 gol dei 6 subiti ben oltre il 90°, e altri due li abbiamo presi su rigore, e il rigore di Novara è stato anche determinante ai fini del risultato.

Non mi soffermerei molto sugli episodi da rigore anche se è lecito dire che forse l’unico certissimo è quello non realizzato alla prima giornata, mentre gli altri due son stati abbastanza generosi.

Quindi per ciò che ho detto nelle prime righe è vero che la situazione di classifica è sorprendente, ma questi dati sono sicuramente da tenere in considerazione ai fini di una spiegazione su tutto ciò.

Poi come sempre nel calcio c’è necessità anche di un’iniezione di fiducia e non credo che affrontare l’Empoli primo in classifica (come ci capiterà alla prossima di campionato) o affrontare una penultima sia… più o meno difficile. Alla quinta giornata non è certo questo il problema, c’è solo da provare a invertire una tendenza che non credo ci competa: quindi avanti il prossimo!

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