L’analisi di Baldin: un buon secondo tempo doveva portare qualcosa in più a questo Cittadella

L’analisi di Baldin: un buon secondo tempo doveva portare qualcosa in più a questo Cittadella

Allenatore di calcio e opinionista

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Qualcosa di strano sembra sembre ofuscare il Cittadella in quest’anno calcistico: servivano dei giocatori subito per la ripresa del campionato e il direttore Marchetti li ha messi prontamente a disposizione di mister Foscarini, il quale a sua volta li ha mandati direttamente in campo.

Però… perde quattro giocatori per l’influenza: Rigoni e Palma a casa, Coralli e il portiere Valentini vanno in panchina, deve sostituire Barreca (credo per un colpo alla coscia) e deve rinunciare anche a Coralli entrato da poco (probabile botta al ginocchio) e mettiamoci pure un gol annullato per un fuorigioco apparso a tutti ininfluente ed ecco spiegato perchè questa squadra non trova pace.

Tra i pali mister Foscarini ‘regala’ il debutto stagionale a Pierobon, 45 anni, professionista esemplare ed uomo di spogliatoio in questa squadra. Poi il 4-4-2 con Cappelletti, Scaglia, Pellizzer e Barreca. A centrocampo i due centrali sono Paolucci e Benedetti, con il nuovo arrivato Kupisz esterno destro e Minesso a sinistra. In avanti la nuova coppia Sgrigna e Stanco, anche lui appena arrivato.

Mister Novellino bada al sodo e schiera un 3-5-2 copertissimo con le due punte Granoche e Fedato quasi sempre in verticale. In porta Pinsoglio, i tre centrali sono Gozzi, Zoboli e Marzorati, i due cursori esterni sono a destra Calapai e a sinistra Rubin. Completano i centrocampisti con mezzo destro Nizzetto e sinistro Signori, centrale Schiavone.

Con i se e con i ma non arrivano però le vittorie: l’avvio è buono, ma all’8′ nel più classico dei contropiedi su un corner calciato a tuo favore, il Citta prende un gol incredibile e la partita si mette in salita.

Non fa morale andar sotto così, ma la squadra lotta e risale duramente la china. Il Modena si arrocca dietro e pensa solo a ripartire. Contro squadre schierate praticamente in 5-4-1 non è facile trovare la trama di gioco congeniale a scardinare la difesa!

Ma la squdra della città murata entra con buon piglio alla ripresa del gioco e preme sull’acceleratore confezionando traversoni, corner, palle in profondità, tiri da fuori, un salvataggio sulla linea su un bellissimo colpo di testa di Pellizzer… fino al gol liberazione, fatalità, del nuovo entrato Kupisz, che non aveva fatto bene nella prima fazione di gioco, ma che è cresciuto tanto nella ripresa.

Da ricordare un’ottima chiusura di Pierobon a pochi minuti dalla fine su uno sporadico contropiede del ‘sempre vivo’ Granoche.

Che queste due ultime situazioni vogliano dir qualcosa? dobbiamo crederci…la fiducia non deve mai venir meno!

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