Padova-Brescia: giù il cappello dinnanzi a Cutolo

Padova-Brescia: giù il cappello dinnanzi a Cutolo

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Il Padova si gode il primato momentaneo (in attesa del risultato di Verona-Torino), ma quello che forse è più importante è che sembra aver superato la prima sconfitta in campionato dell’era Dal Canto. Una sconfitta avvenuta in modo rocambolesco contro l’Albinoleffe: ho visto il secondo tempo e devo dire che si è giocato nella metà campo avversaria, ma con 11 giocatori che difendono dietro la linea della palla ci sta che non si riesca a trovare il gol risolutivo. Mettiamoci il rigore molto dubbio e la traversa di Cacia allo scadere… vuol dire che doveva anadare così!

Arriva all’Euganeo un Brescia che forse ha messo in mostra uno dei ‘migliori calci’ della serie B in questa prima parte del campionato. Dal Canto nel suo 4-3-3 riconferma Perin tra i pali (impegnato a Bergamo in un solo tiro) con Portin-Legati coppia di destra della difesa e gli insostituibili (almeno fino a questo momento) Schiavi-Renzetti a sinistra. A centrocampo Bovo-Italiano-Marcolini, in attacco con il prezioso Cutolo si ripresentano Cacia e Dramè.

Mister Scienza presenta un Brescia con Arcari in porta, difesa a 4 da destra verso sinistra con Zambelli, De Maio, Magli, Berardi; centrocampo a romobo con Salomon vertice basso, El Kaddouri interno destro, Budel interno sinistro, Juan Antonio vertice alto. Davanti l’ottimo De Jesus (Jonathas) in coppia con Feczesin

Dopo un avvio alterno, il Brescia prende il sopravvento con quella che viene definita ‘proprietà di palleggio’ e cioè un possesso palla fatto di ottime triangolazioni e scambi sia in verticale che in orizzontale. E’ bravo in questo frangente il Padova a reggere il campo e ‘soffrire’ con diligenza. Anzi al 31′ trova il gol con un grande Cutolo (si accentra da destra verso sinistra e fa partire una rasoiata a fil di palo su cui nulla può Arcari) e riesce a riportarsi alla pari sul piano del palleggio! Cacia è in buona giornata, lavora palloni molto buoni e supporta Cutolo in modo importante. Peccato che 6′ più tardi in zona Legati-Portin succede un malanno con quest’ultimo che regala palla a Jonathas che si presenta solo davanti a Perin e lo trafigge.

Il secondo tempo parte in modo propositivo per entrambe, ma con il Brescia in crescendo che colpisce anche una traversa. Servono dei cambi e mister Dal Canto toglie uno stanco Marcolini (non può giocare sempre e, come lo stesso mister preciserà poi deve anche rifiatare) e Dramè che stranamente beccato dal pubblico non riesce ad esprimersi per ciò che sa fare (Dal Canto in sala stampa nel post-partita lo difenderà ad oltranza). Entrano Cuffa, carattere e forza atletica; e Lazarevic per avere velocità nelle ripartenze.

Il Padova si rialza, riesce a tener su palla con un ottimo Cacia (meno determinato sottoporta ma prezioso nella gestione della palla) e un po’ di stanchezza comincia ad affiorare anche nel Brescia che non ha sicuramente in panchina ricambi all’altezza di quelli del Padova.

Al 70′ signori ‘giù il cappello’: Cutolo riceve palla largo sulla sinistra all’altezza della tre-quarti, controlla e decide di tagliare verticalmente il campo palla al piede in direzione del calcio d’angolo opposto, salta almeno 5 giocatori che sotto un certo punto di vista lo vedono passare davanti come un ‘trenino’, superato il dischetto del rigore libera un tiro a fil dipalo che fa esplodere l’Euganeo.

Ora il Padova cerca la gestione della partita con il possesso palla e il Brescia cerca di ripartire ogni qualvolta riesca a rubare palla. Si rende anche pericoloso, coleziona qualche corner e allo scadere ha pure l’occasione profiqua. Ma il Padova non va mai in affanno se non per le solite sbavature defensive che ogni tanto regalano all’avversario palle importanti (vedi il gol del Brescia).

Voglio dire una cosa: da tempo non vedevo scendere all’Euganeo una squadra che venisse a giocare la partita. Ho visto sempre atteggiamenti rinunciatari, determinati a chiudere tutti gli spazi e  pronti a colpirti solo se si presentava l’occasione. Voglio fare i complimenti al Brescia che ha giocato la sua partita, l’ha persa, ma ha perso con dignità e facendo vedere un ottimo gioco e giovani interessanti.

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