Padova, che buon momento!

Padova, che buon momento!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Il Padova si gode il primato frutto di zero sconfitte (solo Torino, Brescia e Grosseto non hanno mai perso) e del secondo miglior attacco della B: 16 gol fatti contro i 18 del Pescara che però ne ha subite 16 contro i 7 subiti dal Padova.

Dal Canto ha pedine a disposizione: contro l’Empoli deve rinunciare a Pelizzoli infortunato, Legati e Dramè squalificati e all’ultimo anche a Trevisan. Sciolto il nodo del portiere che tanto aveva fatto parlare in settimana: la maglia viene affidata a Perin con Cano che si accomoda in panchina. Portin al centro della difesa che va addirittura a segnare il gol del pareggio come aveva fatto Trevisan quando gli era stata data la stessa opportunità. Lazarevic dal primo minuto e per il resto, formazione confermata con Bovo-Italiano-Marcolini a centrocampo.

Padova in svantaggio: disattenzione difensiva e infilata centrale con Tavano che scarta Perin e deposita in porta.

Ma il Padova di questi tempi ha una grossa qualità: non si perde d’animo, rialza sempre la testa e macina gioco. Ecco allora il pareggio di Portin e poi l’incontenibile Cutolo che irrompe a sx in area, slalom tra le gambe avversarie e palla d’oro per Cacia che scaraventa in porta: 1-2 all’Empoli.

Nel secondo tempo una novità: staffetta Italiano-Milanetto che non era mai avvenuta prima! Lo stesso Dal Canto aveva affermato che non pensava mai ad una staffetta in corsa se non per problemi fisici. Italiano non sembra aver problemi, ma ben vengano queste staffette se poi il risultato e un gran gol (stile Marassi) di Milanetto che ti porta sul 3-1 a una ventina minuti dal termine.

Il quarto gol di Cutolo è un favore restituito da Cacia che a sua volta entra sulla sinistra eludendo un paio di avversari e servendo il nostro numero 11 che suggella il risultato e una prestazione personale molto buona.

Il gol dell’Empoli allo scadere sembra poca cosa e non scalfisce minimamente la vittoria.

Il Padova ha una rosa vasta e questo è un grosso vantaggio: non è mai stata un problema l’assenza di un giocatore, lo staff tecnico sta lavorando bene, infortuni grossi non ve ne sono, e quelli di routine vengono assorbiti bene e velocemente: complimenti a staff atletico e medico.

Due parole sulla classifica… Padova e Torino in testa giustamente in base al rendimento fin qui espresso. Il Torino sembra aver ritrovato una guida (Mister Ventura) che ha rasserenato l’ambiente e la partenza che ha avuto è di quele che fanno pensare che sia duratura; certo vincere con la Sampadoria, una partita aperta ad ogni risultato, ti può dare energie incredibili. Il Brescia è una sorpresa ma è una squadra giovane che forse sta esprimendo il miglior calcio. Sassuolo e Grosseto son due novità e ci stanno anche queste, bisogna vedere se durano. La Sampdoria è là e verrà fuori a breve perchè la rosa è di primordine. Livorno, Verona, Bari e Reggina sono nella parte alta della classifica quindi ci siamo e i valori dei pronostici si stanno rispettando. Forse l’unica veramente in ritardo è il Vicenza, vedremo come reagirà questa squadra per la verità partita molto male.

Il Cittadella per ora 7 punti si trova a due lunghezze dalla zona calda: ciò che mi preoccupa di più è l’incostanza di questa squadra che non riesce a trovare continuità nelle prestazioni. Non posso dire se serva qualcosa, qualche ritocco…ma mi sembra una squadra che prende gol un po’ troppo facilmente. Speriamo che riesca a trovare un po’ di continuità, ma soprattutto attenzione sulle situazioni di palla inattiva.

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