Padova con autorità , ma non è stata una passeggiata

Padova con autorità , ma non è stata una passeggiata

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Terza partita e meccanismi che continuano a mettersi a punto. Il Padova ha giocatori molto tecnici, esperti e di temperamento; è nel suo DNA (come dice Dal Canto) l’obbligo di giocare la palla. Il Cittadella si adegua e per la verità lo fa molto bene: innesca una partita vigorosa, trascinata dal gladiatore Gasparetto, e cerca di fare delle sue ripartenze veloci l’arma per mettere in difficoltà la difesa del Padova.

Squadra patavina che oggi presenta qualche novità: Legati a destra (a sostituire Donati convocato con la nazionale) e Trevisan nel ruolo di centrale, a completare il reparto difensivo Schiavi e Renzetti con Pellizzoli in porta. A centrocampo riconfermato Cuffa al posto dell’infortunato Bovo, che ultimamente in area sui calci piazzati si fa valere e oggi due gol estremamente inportanti per lui: il primo sblocca il risultato e il terzo ‘addomestica’ un Cittadella nel suo momento migliore. Marcolini confermatissimo a sinistra e la novità Italiano al posto di Milanetto per dar inizio a quell’alternanza che è nei piani del Mister. Davanti confermati Cutolo, Ruopolo e quel Dramè che tanto bene aveva fatto con la Reggina e che ormai ha fatto capire a tutti che c’è per una maglia da titolare (Lazarevic è ancora in nazionale).

Il Cittadella risponde col classico 4-4-2 con Cordax in porta, Gasparetto e Pellizzer coppia centrale, Vitofrancesco a destra e De Vito a sinistra, Schiavon e Branzani centrocampisti centrali, Job ritorna destra (tanti lo ricorderanno trequartista come mossa a sorpresa nell’ultimo derby al Tombolato) e capitan Bellazzini a sinistra. In avanti una coppia interessante Maah e Di Carmine. L’ex Di Nardo non figura tra i convocati probabilmente per qualche problemino fisico da smaltire.

La pioggia che comincia a scendere poco prima dell’inizio rende il terreno bagnato in superficie e presenta qualche insidia per scarpe e per i controlli di palla dei giocatori. Dopo un inizio scoppiettante con due occasioni per parte le file delle due squadre si fanno molto ‘serrate’ e si trova poco spazio: i gol oggi nascono tutti su calcio piazzato!

Il Padova cerca di far partita, di entrare nella metà campo del Citta, con ottimo fraseggio, ma talvolta troppo ‘macchinoso’.

Il Cittadella quando prende palla riparte velocissimo con verticalizzazioni importanti che creano qualche apprensione di troppo. Segna Cuffa ma Gasparetto riequilibra le sorti con una gran deviazione di testa (la punizione del cross forse non c’era, la palla sembra entrata). Il gol di Ruopolo allo scadere è incredibile: ‘dormita’ del Cittadella, Cutolo batte a sopresa una punizione per la sovrapposizione di Legati che dal fondo mette teso rasoterra davanti alla porta per Ruopolo che insacca di prepotenza!

La partenza Del Cittadella nel secondo tempo è ottima e per una ventina di minuti il Padova soffre! Mister Foscrarini allarga la squadra in senso orizzontale e mette alle corde soprattutto la fascia destra da dove i traversoni creano sempre apprensione. Il centrocampo del Padova si ‘scolla’ un pochino e arretra creando distanza con gli attaccanti. Ma qualche imprecisione degli ‘avanti’ del Citta e i miglioramenti costanti della difesa patavina fan si che la situazione non cambi. Al 60′ il gol che ‘uccide ‘ la partita: ancora su corner di Marcolin, Cuffa insacca dopo un ‘velo’ di un saltatore patavino (mi sembra Legati). Nove minuti più tardi ‘rosso’ diretto per Schiavon per un’entrata a gamba tesa in ritardo su Schiavi e partita finita: la decisione dell’arbitro mi è sembrata eccessiva!

Il Padova non è ancora a ‘rodato’ e si vede, ma è squadra di rango; Dal Canto la sta assemblando al meglio e come dice lui “ho ottimi professionisti e ragazzi che si sono messi a disposizione completa”. Io dico che in questo momento l’esperienza di Italiano, Marcolin, Milanetto, la grande dedizione di Legati, Renzetti, Schiavi, l’imprevedibilita di Cutolo e Dramè e Lazarevic, la caparbietà di Donati, Trevisan, Ruopolo, Cuffa, Bovo, Osuji (non me ne vogliano se ne ho dimenticato qualcuno) sono una garanzia che non deve mai perdere di vista quello che potrebbe essere il traguardo finale!

Il Cittadella deve fare un’attenta analisi della partita e con un colpo di spugna cancellarela per guadare avanti perchè dopo la rivoluzione estiva, mister Foscarini sta per l’ennesima volta lavorando bene e Marchetti ricostruendo un progetto. Di Carmine e Maah mi son piaciuti, De Vito è riuscito ottimamente ad arginare Cutolo, Vitofranceso e Gasparetto mi sembrano una garanzia. Forse oggi ho visto un po’ sottotono Bellazzini e Job, ma son giocatori che conosciamo e faranno bene!

Foscarini nel dopo partita ad un giornalista che diceva “obbiettivo della Cittadella?” lui rispondeva semplicemente “solito!” e con un sorriso abbozzato salutava tutti.

Avanti così per entrambe e alla prossima!

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