Padova sconfitto, ma non facciamone un dramma!

Padova sconfitto, ma non facciamone un dramma!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Ci sono episodi che determinano i risultati, questa partita ne è il classico esempio. Certo… alcuni errori di chiusura difensivi tendono a ripetersi e devono essere eliminati affinchè si possa diventare una squadra d’alta classifica! La dinamica dei due gol subiti e l’espulsione non devoso far parte del DNA in una squadra di vertice.

Prima di ritorno con la Samp… una nobile in decadimento, ma pur sempre una nobile!

Dal Canto conferma in blocco la squadra di Ascoli nel suo 4-3-3 con Pelizzoli in porta, Donati e Renzetti esterni, Schiavi e Legati in mezzo. A centrocampo Italiano in mezzo, Bovo e Cuffa interni. Davanti Ruopolo punta centrale, supportato a destra da Cutolo e a sinistra da Lazarevic.

La Sampdoria di Iachini si schiera con un 4-4-2 che diventa spesso a centrocampo un ‘rombo’ perchè Juan Antonio tende ad alzarsi in tre-quarti e Obiang a a stare più basso in posizione centrale, a destra in questo centrocampo troviamo Padalino e a sinistra Krsticic. Dietro Romero in porta con Beradi a destra, Gastaldello e Rossini coppia centrale, Castellini a sinistra. Le due punte sono Pozzi e Bertani che al Padova ha sempre creato problemi. Palombo, disturbato dal mercato, si accomoda in panchina.

Il Padova parte deciso, Ruopolo è vivo e la difesa della Samp è sotto pressione sulla manovra patavina e le fiammate di Lazarevic. Ma al primo affondo la Samp (al 18′) passa: Bertani lanciato sulla linea di metà campo davanti alle panchine, va via lungo linea arriva sul fondo e mette una palla in mezzo che Pozzi deposita in rete. la difesa si fa sorprendere malamente su questa ripartenza dei doriani. Entra Palombo per l’infortunato Padalino, il Padova accusa il colpo e si confonde nelle idee, la Samp diventa più tenace nel pressing alto e impedisce la costruzione ragionata al Padova. La partita diventa abbastanza fallosa in questo frangente, ma il Padova non ci sta e riguadagna terreno nella parte finale del primo tempo creando due ottime situazioni.

Il secondo tempo vede ripartire il Padova in avanti: la novità è Hallenius al posto di Ruopolo. Lo stesso svedese (vivace la sua prova) serve una palla filtrata al limite dell’area piccola sulla quale a Bovo non riesce la deviazione vincente.

Il secondo gol della Samp ha un po’ dell’incredibile: su un rinvio del portiere a ridosso della linea laterale destra del centrocampo, Schiavi tenta un anticipo azzardato di testa su Bertani, che non va a buon fine… l’attaccante doriano sguscia via col pallone al piede e fa partire un tiro dai venti metri che sbatte sul palo opposto e si insacca alle spalle dell’incolpevole Pelizzoli.

Il Padova accusa il colpo, ma al 62′ riapre la partita con una gran gol di Bovo che gonfia la rete con una sventola dal limite. Dal Canto prova la carta Marcolini al posto di Italiano: il modulo resta immutato! Al 75′ altro episodio chiave: Bovo già ammonito si fa cacciare per proteste al guardalinee!

Restano 15 minuti ma le energie in dieci non sono più tante, Il Padova ci prova ma non riesce nell’intento, la Samp si fa molto pericolosa in contropiede.

Non posso dire che il Padova abbia giocato una brutta gara, di certo gli episodi sono stati determinanti: due gol presi su una palla che parte nei pressi dell’area doriana devono far pensare, e l’espulsione di Bovo non ci doveva essere! Peccato una nostra vittoria avrebbe potuto tagliar fuori definitovamente la Sampdoria, la sconfitta la tiene agganciata alle speranze di risalire!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy