Padova, si ritorna sul campo!

Padova, si ritorna sul campo!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

Scorrono i primi giorni di ritiro e di lavoro duro per i giocatori, la squadra si sta delineando e Foschi sta lavorando sodo.

Cominciamo col dire che la squadra ha cambiato molto, e questo dispiace vista la cavalcata quasi trionfale dell’anno scorso persa all’atto finale! Se dal centrocampo in giù certe manovre e certi ritocchi erano necessari, lascia un po’ più perplesso il fatto che per una ragione o per un’altra siamo stati costretti a cambiare tutto l’attacco!

Ma non si poteva fare diversamente.

In porta riconfermato il solo Cano (e penso che se lo sia meritato) con due incognite: il giovanissimo Perin di cui si parla un gran bene, ma compirà 19 anni a Novembre ed ha giocato una sola partita in prima squadra a Genoa in serie A a campionato finito, e una piacevole sorpresa Ivan Pellizzoli un portiere che sembrava destinato ad una carriera incredibile e che alcuni infortuni prima ed un esperienza all’estero poi hanno fatto un po’ sparire dalle luci della ribalta a cui era arrivato con la Roma di Fabio Capello fino alla convocazione in nazionale maggiore.

La difesa doveva colmare il vuoto, sicuramente non voluto, lasciato da Crespo e aveva bisogno di un centrale forte (evidentemente Cesar non dava queste garanzie) da affiancare ai confermatissimi Legati e Renzetti, giocatori che lo scorso anno hanno giocato sempre ad alti livelli. Ecco quindi Donati, scuola Inter, laterale destro che ha disputato l’ultimo campionato in serie A nel Lecce e Schiavi dal Vicenza che sembra essere stato uno dei migliori difensori centrali della passata stagione in serie B. Da valutare l’inserimento nella serie cadetta del difensore Franco Michele in arrivo dal Como (C1) dove nella stagione scorsa ha anche realizzato 7 gol.

Il centrocampo, che con Dal Canto aveva puntato deciso sul trio Italiano-Cuffa-Bovo, credo confermerà sicuro titolare Italiano a cui il mister aveva restituito il ruolo di leader e alternerà agli altri quel Michele Marcolin che arriva dal Chievo ed è un altro giocatore di grossa esperienza sia per i suoi 35 anni sia per il suo numero importante di partite in serie A. A puntellare il centrocampo quello che io oserei definire il miglior accquisto: Wilfred Osuji, nigeriano scuola Milan, che visto giocare nel Varese ha messo in mostra doti atletiche e di temperamento notevoli, un vero ‘pittull’ a centrocampo che sotto certi aspetti mi ha ricordato il grande Edgar Davids della Juve degli anni d’oro. Da valutare un altro giovane che arriva dal Genoa: Jelenic, sloveno di 19 anni, nazionale under 19 e 21.

E davanti? Non si poteva trattenere El Shaarawy per ovvie ragioni (il ragazzo è andato al Milan), Ardemagni e De Paula avevano un valore di riscatto troppo alto. Vantaggiato, a parte qualche infortunio di troppo e qualche dissidio interno, aveva la possibilità di andare al Bologna e ho l’impressione che il Padova non abbia fatto nulla per trattenerlo! Succi aveva il problema della ricaduta dell’infortunio al tendine e per cui a mio avviso non si poteva rischiare un esborso oneroso, se ne riparlerà sicuramente col Palermo tra un paio di mesi!

Sono arrivati Lazarevic, 21 anni, centrocampista esterno di spinta molto promettente che si è ben messo in mostra nel Torino di quest’anno per le sue doti offensive, per la rapidità e per qualità tecniche di base, e due attaccanti ‘navigati’ con un buon curriculum ma che non hanno mai segnato tantissimo: Cutolo (dal Crotone) e Ruopolo (dall’Atalanta).

L’attacco secondo me sarà il vero punto di domanda di questa squadra per il fatto che è totalmente cambiato e bisognerà vedere se saprà velocemente amalgamarsi restando in attesa del vero colpo che secondo me deve ancora arrivare: il vero ‘bomber’, a mio avviso uno tipo De Paula (sarà forse proprio lui a tornare?)

Foschi metterà in questa squadra almeno altri due tasselli, poi toccherà al mister!

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