Padova: verdetti di campo e non… trova continuità !

Padova: verdetti di campo e non… trova continuità !

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

E’ un po’ altalenante il comportamento del Padova in questa frazione di campionato!

In fase difensiva alterna prestazioni di massima attenzione concedendo poco o nulla all’avversario (vedi Brescia) a prestazioni come quella col Varese di venerdì sera, laddove la nostra difesa da sempre l’impressione di non riuscire ad arginare le avanzate offensive dell’avversario: chi segue la partita ha sempre l’idea della sbavatura… dell’errore… della disattenzione…

Venerdì il risultato nella sua entità non si discute, ma quando sei in vantaggio 1-0 al 90′ e in superiorità numerica ti vien male a pareggiare così una partita su una palla lunga verticale da centrocampo, dove presenti una difesa schierata al limite dell’area, commettendo l’errore di andare a saltare con due centrali contemporaneamente, non prendendo la palla di testa e consentendo un ‘spizzata’ sulla quale De Luca si avventa con rapidità e insacca (ottimo questo attaccate del Varese che per tutta la partita si è dannato l’anima su tutto il fronte d’attacco).

Mister Dal Canto insiste nel 4-3-1-2 con Perin in porta, difesa con Donati, Legati, Trevisan e Renzetti. Centrocampo confermatissimo con Italiano vertice basso, Bovo e Cuffa interni e Bentivoglio dietro le punte. In  avanti i due attaccanti che sembrano dare maggiori garanzie: Ruopolo chè si trova in un’ottima condizione fisica-atletica e Cacia, l’attaccante che dovrebbe farci fare il salto di qualità e al quale bisogna ‘far fare gamba’ dopo il periodo in qui ha giocato poco tra espulsioni e distrazioni di mercato.

Si parte, il Varese è in 4-4-2 classico e non sta a guardare attacca e ‘rischia’ (si fa per dire) di segnare: 4 traversoni in area (2 punizioni, 1 corner e uno su azione) e 4 conclusioni da brivido di cui 3 fuori di poco e una gran parata di Perin.

Quando meno te lo aspetti il gol di Ruopolo che porta in vantaggio il Padova che prende fiducia e comincia a gestire meglio la partita, cerca di tenere palla, a far girare il gioco e a concedere molto meno all’avversario. Al 73′ c’è pure l’espulsione di Pucino che sembra chiudere l’incontro, ma si arriva al famigerato 90′!

Il calcio è questo: parti male, puoi capitolare più volte, vai in vantaggio, hai la superiorità numerica, ma alla fine fai un errore e pareggi!

Non bisogna star qui a piangere sul latte versato…bisogna andare oltre, lavorare fiduciosi, ma bisogna ritrovare anche quello spirito offensivo che ultimamente ci manca un po’!

Il 4-3-1-2 o il 4-3-3 sono i due moduli sui quali a puntato il mister: il primo dovrebbe dare una copertura maggiore al centrocampo e di conseguenza alla difesa, me se poi la difesa commette grosse ingenuità a che serve? Il secondo da più brillantezza offensiva e più ripartenza scoprendo un po’ di più dietro.

A mio avviso non bisogna abbandonare l’uno per l’altro…ma cercare di utilizzarli entrambi anche nel corso della stessa partita e non dimenticare che ci sono giocatori che possono far la storia di questi moduli e che si rischia di abbandonare passando da uno all’altro!

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