Quei quindici minuti che cambiano le partite…

Quei quindici minuti che cambiano le partite…

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

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Quindici minuti nel finire del primo tempo dove Legati rimedia una doppia ammonizione con conseguente espulsione, la sostituzione obbligata di Dramè già ammonito, l’allontanamento di Foschi, un rigore contro assegnato e poi levato.

Quindici minuti sul finire del secondo tempo con un Padova che trova ancora le energie in dieci per sfruttare una fiammata di Cacia, una punizione di Italiano e tre punti bellissimi!

Dal Canto cambia qualcosa nell’undici iniziale: Pellizzoli in porta, Legati ritorna centrale con Schiavi, Renzetti a sinistra, Donati torna titolare a a destra. A centrocampo con l’intoccabile Marcolini, si ripropone Italiano e ritorna in campo Bovo recuperato dal guaio muscolare di qualche partita fa. In attacco con i riconfermati Cacia punta centrale e Cutolo a destra c’è Dramè in campo dal primo minuto a sinistra.

Il Modena di Bergodi ha un atteggiamento prudente con il solo Bernacci davanti e la seconda punta Fabinho che gioca più da centrocampista esterno sinistro in un modulo che sembra quasi un 4-5-1. In porta Caglioni, Diagouraga e il capitano Perna coppia centrale difensiva, Turati a destra e Rullo a sinistra. Ciaramitaro davanti alla difesa, interni De Vitis e Dalla Bona (ex Cittadella), Giampà largo a destra.

Il Padova spinge e crea dai primi minuti, forse però si nota un po’ di egoismo negli avanti del Padova che spesso cercano la soluzione personale anzichè serivre compagmi meglio piazzati. Passano i minuti con un Padova intento a cercare il colpo che possa sbloccare il risultato, ma al 24′ un episodio assurdo: la prima ammonizione di Legati che commette un fallo, discute animatamente con l’arbitro e non contento gli mette una mano sulla schiena per un’ammonizione che gli arbitri non si lasciano sfuggire. Si innesca un fase della partita nervosa che porta ad un secondo fallo di Legati che rimedia un’ammonizione, se vogliamo anche discutibile, ma che mette il Padova in inferiorità.

Dal Canto corre ai ripari e toglie Dramè (già ammonito) per riassestare la difesa a quattro con Trevisan, rimanedo a tre in mezzo e due punte davanti: quindi 4-3-2! Il Padova in dieci sembra arrabbiato e reagisce con due occasioni nel recupero.

Nel secondo tempo il Modena cerca più gioco per provare a fare il colpaccio, il Padova prova a riconquistare terreno ma fa molta fatica. In questo secondo tempo i quattro di difesa del Padova sono stati ottimi con un Renzetti che sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori dopo un avvio di stagione in sordina.

Davanti Cacia cresce di tono e si danna per puntellare a destra e a sinstra un attacco ‘monco’ di un uomo. Fuori Cutolo e dentro Lazarevic per cercare ripartenze più veloci. La partita sembra incanalata sullo 0-0 quando arriva il lancio illuminate di Italiano nel cuore della difesa avversaria: Cacia salta a vuoto mettendo fuori tempo Diagouraga ma ripartendogli subito dietro, ruba l’attimo al portiere e insacca. Al 35′ punizione dal limite per un fallo su Cuffa dopo un’ottima azione del Padova e Italiano che torna al gol per un 2-0 che mette al tappeto il Modena. Il Padova sembra sia in undici e fa un finale in crescendo, mostrando pure una condizione atletica di ottima tenuta.

Quando rimani in dieci al 40′ sullo 0-0 e poi vai a vincere una partita 2-0 nell’ultimo quarto d’ora, significa che hai delle frecce importanti nel tuo arco, ma soprattutto che sai scoccarle al momento giusto. La voglia e la dedizione del Padova di questo inizio di stagione è ben promettente…facciamola durare!

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