SASSOLINI E QUALCHE SPIEGAZIONE AI LETTORI

SASSOLINI E QUALCHE SPIEGAZIONE AI LETTORI

Nato a Padova l’11 ottobre 1975. Prima firma della pagina sportiva del Corriere del Veneto e telecronista di Dahlia Tv per il campionato di serie A. Ha collaborato con Il Corriere dello Sport, Il Mattino di Napoli, RTL 102.5, Sky, Gioco Calcio e La7.

E’ un momento di grande confusione nel Calcio Padova. In questi giorni vi abbiamo dato conto della complessa trattativa che sta coinvolgendo Marcello Cestaro ed Enrico Preziosi, con la complicità di Giambattista Pastorello, uno dei manager storicamente più vicini al presidente del Genoa e già numero due del club rossoblù. Non mi addentro nei dettagli e mi limito, qui di seguito, a incollarvi l’articolo pubblicato sull’edizione odierna del Corriere del Veneto.

Prima, però, vorrei aggiungere soltanto una considerazione, rispondendo a quanti, fra addetti ai lavori, faccendieri, mitomani, colleghi e semplici lettori, non informati della realtà o che nemmeno leggono quello che scrivo distorcendo il senso di quanto pubblicato, sputano sentenze e denigrano il mio lavoro, millantando chissà quale conoscenza diretta nei miei confronti, spesso senza nemmeno firmarsi con nome e cognome. Io rispondo, come da otto anni a questa parte, al mio direttore e sono pagato per trovare notizie. Una volta trovate, le devo verificare. Una volta verificate, mi consulto con i vertici del mio giornale e si decide insieme come e se pubblicarle. Ringrazio Stefano Viafora, che mi ospita sul suo sito e che mi permette di dire la mia. A tutti quelli che mi offendono o denigrano il mio lavoro, dico che dietro a un articolo di giornale ci sono decine di telefonate, verifiche incrociate con colleghi, addetti ai lavori, fonti di ogni tipo. Quelle credibili si tengono, quelle non credibili si scartano. La vicenda, basta leggere temporalmente quanto riportato in questi giorni dal sottoscritto sull’edizione regionale del Corriere della Sera, ha avuto un’evoluzione ben precisa. Per fortuna ci sono date, articoli online e sull’edizione cartacea a documentarla. Mi sono limitato a parlare di “trattativa”, come tale è sempre stata. Mai detto o scritto o fatto intuire nulla di diverso. E allora, ribadisco una volta per tutte un concetto, evidentemente mai abbastanza chiaro. Io non sono “contro” né “a favore” di nessuno. Faccio il mio lavoro e pazienza se non accontento tutti. Sono sempre qui con nome e cognome, a metterci la faccia. Liberi di criticarmi o di non condividere i frutti delle mie fatiche e ci mancherebbe altro, non liberi di offendermi gratuitamente o, peggio, di sostenere che io mi inventi le notizie. Posso sbagliare, l’ho fatto sicuramente e lo farò ancora, ma chi mi conosce (faccio il giornalista da 15 anni), sa che tutto ciò che faccio è fatto con il massimo scrupolo e confrontandomi con decine di persone. Un saluto a tutti quanti ci seguono, vi terremo informati. Chi fosse interessato a qualche ulteriore spiegazione sulla vicenda che coinvolge da vicino tutti quanti hanno a cuore il Padova mi scriva pure e sarò felice di rispondere

Dal Corriere del Veneto di oggi, edizione cartacea 24 giugno 2010

Padova, Cestaro – Preziosi, l’accordo resta congelato

Incontro fra i due presidenti. Ma il Genoa: « Nessun interessamento ».

PADOVA – Le certezze di giornata: la conferma da parte di tre diverse fonti, di cui una vicina a Preziosi, l’altra vicina a Cestaro, che ieri alle 14.30, in località segreta, il presidente del Genoa ha incontrato l’imprenditore vicentino. E poi ancora, ecco una smentita ufficiale comparsa sul sito del club ligure a proposito dell’ipotesi della cessione di una robusta quota di minoranza, compresa fra il 20 il 30%, del pacchetto azionario del Padova, a Preziosi: «A seguito di indiscrezioni giornalistiche riportate in data odierna da alcuni organi d’informazione, il Genoa Cfc comunica che è destituita di fondamento l’ipotesi di un interesse del presidente Preziosi a rilevare quote del pacchetto azionario del Calcio Padova». Smentita più che prevedibile, considerato il campo minato in cui si muove la trattativa. Prima di tutto perché Preziosi ben difficilmente, anche se l’affare fra i due imprenditori andasse in porto, figurerebbe ufficialmente come socio di minoranza del Padova. La motivazione è riscontrabile nell’articolo numero 16 delle Noif, le norme federali che regolano la materia e le partecipazioni in club calcistici. Si legge, infatti, che « non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato interregionale». Come si può chiaramente intuire, il confine fra lecito e illecito è molto labile. Cestaro in questo momento è scosso. Da una parte ha visto a un passo la possibilità di sgravarsi finalmente della gestione societaria riducendo almeno in parte il suo impegno economico. Dall’altro durante la notte ha avuto mille dubbi e ripensamenti. È andato all’incontro in preda all’incertezza, ma stavolta a frenare è stato Preziosi, infastidito dalla fuga di notizie sull’argomento: «Preziosi ha detto a Cestaro che al momento non se ne fa nulla – ci confida un addetto ai lavori molto ben informato sulla vicenda – più avanti, fra settembre e ottobre, però si è detto disponibile a riparlarne». E qui entra in gioco il nome di Stefano Bergamelli, 41 anni, socio di riferimento dimissionario dal Pergocrema, ex amministratore della Royal srl e in passato anche amministratore della catena di negozi Toys (passata nel 1999 alla holding Giochi Preziosi). In serata proprio da Crema è arrivata la conferma a tutto quello che vi avevamo riferito. Bergamelli, da sempre vicino a Preziosi, sarebbe pronto a entrare, a quanto pare fra settembre e ottobre, nel Calcio Padova come socio di riferimento con una quota del 20 o del 30%. Il progetto di Preziosi prevedeva Giambattista Pastorello, che in passato in situazioni analoghe è sempre stato mandato in avanscoperta per visionare i libri contabili del club, nel ruolo di vicepresidente, Rino Foschi (e non Stefano Capozucca, che Preziosi vuole tenere al Genoa per una serie di ragioni) come direttore sportivo e Sandro Salvioni o Loris Dominissini allenatore. Resta da capire cosa accadrà adesso, dopo questa fumata grigia che lascia tutto in sospeso.

Dimitri Canello

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