Un gran Cittadella nel secondo tempo fa sua la partita

Un gran Cittadella nel secondo tempo fa sua la partita

Allenatore di calcio e opinionista

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Un primo tempo completamente in mano al Pescara che finisce 1-1 con il Cittadella a segno forse nell’unica vera occasione. Un secondo tempo che inizia con un miracolo di Fiorillo su una girata volante di Coralli e subito dopo il gol di Melchiorri su un errata respinta di pugni del portiere Valentini. Poi un incredibile Cittadella prende in mano la partita, attacca, quasi mette alle corde il Pescara, passa sul 3-2 e gestisce fino alla fine.

Foscarini, in settimana aveva più volte provato il 4-4-2 lineare, ma alla fine decide per il centrocampo a rombo in una spece di 4-3-1-2 con Lora dietro le punte Coralli e Gerardi, Palma in regia bassa a far girare palla, Rigoni interno destro e Benedetti interno sinistro. A completare lo scacchiere Valentini tra i pali e difesa a quattro con Cappelletti a destra, Scaglia e Pellizzer coppia centrale, Barreca a sinistra.

Mister Baroni propende per un 4-3-3 con Fiorillo in porta, difesa a 4 con Pucino a destra e Grillo a sinistra, i due centrali sono Pesoli e Zuparic. In mezzo l’esperto Guana, sapiente regia la sua, supportato dai due ‘polmoni’ di Nielsen e soprattutto di Bjarnason (incredibile il primo tempo di quest’ultimo sopratutto per quantità). Il trio d’attacco è formato da due vecchie conoscenze patavine Pasquato esterno sinistro e Melchiorri centrale, con a destra l’ottimo Politano che nel primo tempo da quella parte ha creato non pochi grattacapi a Barreca.

Poi sul due a uno Foscarini trova la mossa vincente: dentro Busellato per Palma e Sgringna per Lora. Il centrocampo ruota con Rigoni che passa in mezzo e Busellato interno destro. Sgrigna riesce a gestire meglio la profondità e supportare bene Coralli e Gerardi fino al doppio gol che porta al vantaggio.

Baroni prova a togliere prima Pasquato e più tardi anche Melchiorri per Zampano e Maniero, ma il problema è che il centrocampo cala l’ottima prestazione del primo tempo e il Cittadella guadagna metri, gira meglio palla, accerchiando il Pescara e attaccando sull’esterno.

Ne esce una partita bellissima, come si vedono spesso all’inizio di campionato, tra squadre pronte e meno pronte, giocatori in condizione e non, menti libere da classifica e… che il Cittadella ha meritato di vincere!

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