Un passo per volta, imparando dall’anno scorso

Un passo per volta, imparando dall’anno scorso

Nato a Padova, vive a Vigodarzere. E’ Assessore Provinciale con delega alle politiche della sicurezza, dell’immigrazione, del volontariato e dell’associazionismo. Grande tifoso del Calcio Padova

Negli occhi abbiamo ancora le emozioni e la gioia della serata di Trieste che ha regalato al Padova un altro anno di serie B, ma al tempo stesso c’è pure la consapevolezza che, per la squadra allestita e per le risorse economiche investite, l’obiettivo salvezza poteva e doveva essere raggiunto con maggiore tranquillità. Adesso si volta pagina e quest’estate, dopo un paio di settimane di black out, la società ha intrapreso una strada che mi sento di condividere, provvedendo ad una iniezione di esperienza a livello dirigenziale, con l’arrivo di un direttore sportivo di mestiere quale è Rino Foschi e al tempo stesso con una spruzzata di gioventù sul fronte dell’organico che ha visto l’ingaggio di elementi di prospettiva e motivati, in linea con le esigenze richieste dal campionato cadetto. Non va poi dimenticato il tecnico Calori, capitano in ogni squadra in cui ha giocato, a dimostrazione di grande personalità e carisma.

Conosciamo bene il valore di Succi e il mercato potrebbe riservare qualche altra sorpresa, magari per il pacchetto arretrato che non sempre ha dato l’impressione di grande sicurezza. Ho dunque buone sensazioni per il prossimo campionato, a patto che a livello di squadra e società ci sia la capacità di gestire gli inevitabili momenti difficili che arriveranno nel corso della stagione, senza perdere la bussola come è capitato l’anno scorso. Un passo per volta, però e niente voli pindarici, come del resto hanno già dichiarato in molti all’interno della compagine biancoscudata.

Non si può infine non parlare della tifoseria, anche perché, come noto, sono un assiduo frequentatore della tribuna Fattori. Nello scorso torneo è stata la gente a trascinare la squadra verso la salvezza, sostenendola nei momenti più bui anziché contestare e dimenticando tanti bocconi amari ingoiati, con la consapevolezza che la serie B era una risorsa dell’intera città. Aldilà delle problematiche sulla tessera del tifoso, su cui ho già avuto modo di esprimere tutte le mie perplessità, voglio credere, e la prima gara ha rafforzato questa mia convinzione, che il popolo biancoscudato possa rappresentare ancora una volta l’arma in più, nella speranza che il risultato in campo sia proporzionale all’apporto che arriva dagli spalti.

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