Un venerdì a lezione da Zeman!

Un venerdì a lezione da Zeman!

Allenatore di calcio, opinionista sportivo, consulente calcistico

L’idea di dal Canto di schierare un centrocampo a 4 per contrastare i 3 del centrocampo di Zeman non è sbagliata nel concetto, ma bisogna avere spirito ed interpreti giusti! Purtropo il Padova con Franco sulla sinistra e Lazarevic a destra eclissati per vie esterne e mai in sostegno ai due centrali Bovo e Bentivoglio è naufragato al cospetto del trio Nielsen-Verratti-Cascione. A mio avviso se giochi con 2 centrali a centrocampo contro 3 devi avere due giocatori completi che sappiano contrastare, impostare ed attaccare: il Bovo è Il Bentivoglio non penso siano in grado di far questo…almeno di questi tempi. A nulla è servito che a circa metà del primo tempo, il mister patavino richiamasse i suoi due esterni  a stare più stretti… la linea difensiva del Pescara, e un ottimo Verratti (regista basso difensivo di qualità) erano sempre capaci di servire ‘tra le righe’ le tre punte Insigne-Immobile-Caprari e i due interni di centrocampo Nielsen e Cascione che si sganciavono oltre la nostra linea di mezzo. La velocita e la tecnica degli avanti del Pescara ‘torchiava’ la nostra difesa in modo incredibile: Donati naufragava su un Insigne spettacolare…. Portin e Trevisan, anche se forti nei contrasti sull’uomo, soffrivano la velocità e gli interscambi del trio d’attacco, Renzetti in difficoltà contro un Caprari che non aveva fin qua giocato molto. Il Pescara capitalizza palle gol che solo un Perin strepitoso impedisce che la partita sia chiusa già nel primo tempo. Ruopolo ‘schioda’ la 0-0 negativamente: prima sbaglia clamorosamente una palla gol a tu per tu col portiere avversario sul dischetto del rigore che avrebbe permesso al Padova il vantaggio, poi commette il fallo del rigore che darà il via alle disfatta!

Se guardassimo le occasioni avute dalle due squadre potremmo essere 6-1.

Nel secondo tempo Dal Canto corre ai ripari: Padova di nuovo in 4-3-3 con Marcolini centrale, interno destro Bovo e sinistro Bentivoglio, davanti Lazarevic si alza a destra, Ruopolo si piazza centrale e Succi si allarga a sinistra. Sembra un buon Padova e i primi 5 minuti sono discreti, ma tra il 52′ e il 56′ due ‘mazzate’ di quelle che lasciano il segno: ripartenze degli abruzzesi su un Insigne imprendibile che fa una doppietta bellissima!. Il Padova crolla moralmente e il Pescara fa quello che non aveva fatto nel primo tempo: va in gol ad ogni occasione. Finale di 0-6.

Le squadre di Zeman se giocano il suo calcio sono: metodiche, preparate fisicamente, schematiche aggressive e votate in un’unica direzione…la porta avversaria (cerchiamo sempre di vincere 5-0 il credo tattico del ‘boemo’). Devono solo avere gli interpreti giusti e quest’anno sembra averli. Il Padova ha dei problemi in questo momento e non so, sabato sera cosa gli sia successo, voglio pensare che sia stato solo una serata storta di tutti staff e giocatori, perchè come diceva Dal Canto: se perdi così non può essere colpa del modulo o di una sola scelta. Da allenatore condivido…tu puoi aggredire, correre, anche cercare di dare un calcio ad un avversario per fermarlo…ma se quando gli arrivi addosso, lui stoppa la palla e ti salta che ci puoi fare? Questa era la situazione del Padova di venerdì sera, non riuscivano a prendere gli avversari nemmeno con la forza.

A Castellare il Padova aveva giocato e perso immeritatamente, col Pecara non è entrato in campo, ma bisogna che sia e rimanga un episodio!

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