Penso che un sogno così non ritorni mai più

Penso che un sogno così non ritorni mai più

Rubrica tutta al femminile curata da Marianna Pagliarin, giornalista padovana, vicedirettrice di PadovaSport e collaboratrice de “Il Mattino di Padova”

L’11 giugno 2010 stavamo pregando perché l’indomani non venissimo scaraventati all’inferno. Oggi, a un anno di distanza, alla vigilia di una partita che può portarci in paradiso siamo ancora qui a pregare che il nostro sogno non finisca. Mi vengono in mente le parole di Domenico Modugno “Penso che un sogno così non ritorni mai più”. E mi ripeto che è proprio questa la volta buona. Vuoi per le 14 partite da imbattuto di Dal Canto, vuoi per il cuore di questi 11 leoni, vuoi per la passione di una città intera, vuoi anche per la scaramanzia che ci ha decretati vincenti già due volte dopo uno 0-0 nella finale d’andata, ma sono convinta che sì, possiamo farcela.

E volavo volavo felice più in alto del sole ed ancora più su (fino ai playoff), mentre il mondo pian piano spariva lontano laggiù (bye bye Torino e Varese!), una musica dolce suonava soltanto per me (l’inno dell’Appiani ). Volare oh oh, cantare oh oh oh oh (la Fattori), nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù (speriamo!!)”.

Comunque vada sarà un successo. Questa squadra, questo allenatore, questi tifosi hanno dimostrato di essere davvero di categoria superiore. L’ansia, la trepidante attesa, il marasma di emozioni che frulla il nostro stomaco ci stanno tenendo svegli da giovedì sera. E questi brividi che ci accompagneranno fino a Novara ci farebbero sentire freddo anche se ci fossero 45 gradi. Ma contro chi specula, contro chi ci vuole male, contro chi non vuole vederci nel calcio che conta, contro tutti i disagi, i disguidi, i problemi, contro gli infortuni, i litigi, il nervosismo, contro tutto e tutti come un meraviglioso fiore nel deserto sbocceremo.

Ma tutti i sogni nell’alba svaniscon perché quando tramonta la luna li porta con sé, ma io continuo a sognare negli occhi tuoi belli che sono blu come un cielo trapunto di stelle” finiva Modugno. Ecco, io credo avesse ragione. Perchè qualunque sarà il verdetto del Piola (e qui già mi viene la pelle d’oca a pensarci…) dovremo applaudire i nostri ragazzi e continuare a sognare perché la serie A è nel nostro DNA.

E messa per una volta da parte la penna di giornalista, voglio urlare con tutta la voce che ho in corpo, e vi giuro, con le lacrime agli occhi, FORZA PADOVAAAAA!!

 

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