Se canta il Gallo è l’alba di un nuovo giorno. Ma i tifosi se la prendono con Calori

Se canta il Gallo è l’alba di un nuovo giorno. Ma i tifosi se la prendono con Calori

Rubrica tutta al femminile curata da Marianna Pagliarin, giornalista padovana collaboratrice de “Il Mattino di Padova”

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Dai Gallo, fai l’uovo!”, esclama un tifoso a pochi giri di lancetta dalla fine di Ascoli-Padova, incitando Gallozzi. Ma da che mondo è mondo il gallo non fa l’uovo, semmai la gallina. E quella padovana da tre giornate non sforna più.

Per colpa di chi chi chi chi – Chichichirichi”? si chiedeva Zucchero in “Funky gallo” (manco a farlo apposta!). E se lo chiedono anche i tifosi biancoscudati, che vedono lo spettro della crisi della scorsa stagione. E dopo un’arringa estenuante della difesa, la giuria ha espresso il suo verdetto, dichiarando l’imputato: colpevole. L’imputato altri non è che mister Calori, additato dal popolo biancoscudato come la causa dei mali del Padova.

Ma attenzione: dare così tanto addosso all’uno o all’altro (Agliardi la settimana scorsa, l’allenatore oggi) frutterà qualcosa? Io per prima avevo messo in discussione Agliardi, ma se mi permettete trovo esagerato l’accanimento pubblico nei suoi confronti. Come scrissi nel precedente articolo, il portiere bresciano sta attraversando un momento no, e rifiatare può fargli bene. Ma accantonare Calori sarebbe la mossa giusta? L’allenatore non si può far accomodare per un po’ tra le riserve. E allora parlare già di esonero forse è prematuro.

Che le assenze non siano un alibi è più che mai scontato, ma non si può ignorare che il Padova soffra molto la mancanza di Vicente (che non rivedremo prima di marzo) e di El Shaarawy (che sarà pronto per gennaio.) Ma più di tutto incide la lontananza dal campo di Vantaggiato. Il bottino delle ultime tre partite senza il Torello fa paura: 0 punti. Senza il brindisino il Padova non vince, e Succi non segna. Siamo per caso Vantaggiato-dipendenti? Forse. O forse è tutta una questione psicologica? E chi lo sa.

Fatto sta che Calori continua a portare acqua al suo mulino mentre nella fattoria il Gallo canta, il Torello scalpita, il Cigno fatica a spiegare le ali, e la Pulce e il Coniglio (Rabbit) stanno a guardare.

Per ora il Giudice ha deciso per un rinvio a giudizio in attesa di vedere se le prove della colpevolezza dell’imputato saranno schiaccianti o inesistenti.

 

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