Baselli tra Cittadella e Milan: “A Varese ci salviamo poi… sarebbe bellissimo vestire rossonero”

Baselli tra Cittadella e Milan: “A Varese ci salviamo poi… sarebbe bellissimo vestire rossonero”

È tornato caricato dall’azzurro dell’Under 21 Daniele Baselli. Il centrocampista ha fatto rientro ieri a Cittadella dopo lo stage di Coverciano con gli azzurrini di Devis Mangia. Il fantasista fa parte, assieme all’altro granata Cristiano Biraghi, della lista di 26 giocatori dalla quale il Ct dovrà ricavare i 23 che parteciperanno a giugno alle fasi finali dell’Europeo di categoria. «Mi ha fatto piacere tornare in azzurro», rileva Baselli. «Ho visto che sono ancora importante per Mangia. Sono stati tre giorni belli, duranti i quali ci siamo allenati e abbiamo preparato le tattiche per il prossimo Europeo. Spero ora di essere tenuto in considerazione e di rientrare nei 23». L’Aladino granata è tornato a far parte della Nazionale Under 21 dopo aver saltato proprio i confronti con Russia e Ucraina, andati in scena a Cittadella e a Bassano. «Dopo tre convocazioni di fila mi era dispiaciuto non far parte della rosa», confessa il bresciano. «Ora sono tornato e spero di aver convinto Mangia». Il granata è stato impiegato nelle partitelle, ironia della sorte, accanto al biancoscudato Viviani. «Nel 4-4-2 facevamo coppia io e lui in mezzo. È stato un centrocampo tutto padovano. Io e Viviani abbiamo spesso scherzato su questo e sul derby. Mi sono trovato bene con lui. Biraghi, invece, faceva parte dell’altra squadra e la partitella di mercoledì l’ho vinta io». Baselli torna ora a pensare al campionato e alla trasferta difficilissima di domani all’Ossola di Varese. «Dovremo metterci la stessa determinazione che c’è stata con la Juve Stabia. Il Varese,però, è una squadra tosta e non sarà facile affrontarlo. Ci mancano quattro partite, tutte difficili: vogliamo chiudere il discorso salvezza già in questa occasione». È un momento magico per Baselli. «Sono contento di aver ritrovato nell’ultimo periodo la continuità d’inizio stagione. Mi sento bene, ma non sono decisivo come si dice in giro. A Verona non c’ero e la squadra ha fatto una grande gara lo stesso». Lui, però, sembra pronto al grande salto in serie A. «Credo di aver fatto un passo in avanti quest’anno. Sono maturato abbastanza. È ora di andare a fare un’esperienza in una piazza importante, dove si sentono il fiato sul collo e le pressioni. Ho voglia di vedere che giocatore sono. Se andrò al Milan? Non ne so niente, sarebbe sicuramente bellissimo».

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