Busellato: “La mia esultanza rabbiosa? Uno sfogo per la tanta panchina fatta fin qui…”

Busellato: “La mia esultanza rabbiosa? Uno sfogo per la tanta panchina fatta fin qui…”

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«Ho esultato dopo il gol in modo rabbioso, perché per un calciatore non è bellissimo non giocare con regolarità dopo aver disputato l’anno scorso praticamente tutte le partite». Massimiliano Busellato spiega così la sua esultanza rabbiosa dopo il gol del momentaneo pareggio realizzato martedì sera contro la Pro Vercelli. Anche se il centrocampista non vuole ammetterlo, è praticamente scontato che il destinatario sia stato il tecnico Claudio Foscarini. «Non ce l’avevo con nessuno», tiene a precisare il giocatore del Cittadella. «Avevo accumulato un po’ di rabbia e quindi mi sono un po’ sfogato. Sono passato dall’essere un punto di riferimento per la squadra a fare panchina nelle prime quattro partite di campionato, giocando pochissimi minuti. Giocare dall’inizio e fare gol è stata una liberazione. Volevo assolutamente dimostrare di essere ancora utile alla squadra. Questo per me è un anno importante e mi piacerebbe completare il mio processo di crescita». Sul gol inutile ai fini del risultato Busellato si esprime così. «Non segnavo dalla gara di gennaio con lo Spezia», ricorda. «È un gol che mi dà fiducia, peccato non sia servito a portare a casa punti. La squadra ha avuto l’atteggiamento giusto. Abbiamo purtroppo commesso alcuni errori»

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