Citta sconfitto nella tana di Zeman, ma i granata escono a testa alta

Citta sconfitto nella tana di Zeman, ma i granata escono a testa alta

La fiera del gol di zemanlandia da due partite è andata in ferie: due gol fatti e uno subito in 180’, 4 punti conquistati. Il Pescara vince 1 a 0 con il Cittadella sfruttando un guizzo di Sansovini, al 10’ della ripresa, in una serata di scarsa brillantezza. I veneti giocano un gran primo tempo, sbagliando l’impossibile, mentre gli abruzzesi cercano di restare il più possibile compatti puntando sull’esplosività di Immobile in attacco. Può bastare per strappare la quarta vittoria consecutiva in casa. Per mezzora, del solito spettacolo zemaniano si vede ben poco. Alcuni tentativi del Cittadella, ben contenuti dalla difesa di casa, e qualche lampo di Pescara, che però non consente a Cordaz di fare neanche una parata. Al 30’ però i pescaresi perdono un pallone al limite dell’area veneta e Bellazzini è velocissimo a ripartire sulla sinistra, ma trova l’opposizione perfetta in uscita bassa di Anania. E’ la prima vera palla gol della partita. Che accende il match. Tre minuti dopo è il Pescara a creare i presupposti per sbloccarsi, ma la combinazione avviata da sinistra, Giacomelli-Petterini-Cascione, termina con il tiro al volo del centrocampista, svirgolato a causa del disturbo di Immobile. Al 38’ ci prova ancora la squadra di Zeman, con un’azione manovrata ancora sulla sinistra: il rasoterra finale di Petterini è parato a terra da Cordaz. E’ davvero clamorosa però la palla gol capitata sulla ripartenza al Cittadella: Maah palla al piede è una furia, salta tutti (Anania compreso) e calcia nella porta vuota. Trova l’intervento miracoloso di Balzano, in spaccata. Nella ripresa, l’atteggiamento del Cittadella è troppo timido fin dalle prime battute. E il Pescara ne approfitta: guadagna metri e trova il gol del vantaggio al 10’: Sansovini imbeccato da Cascione segna in girata. Quarto gol per il capitano biancazzurro, che subito dopo viene sostituito dal boemo con Soddimo. Doccia fredda per Foscarini, che nel primo tempo avrebbe meritato molto di più di un pari. La reazione veneta comunque è generosa, e negli spazi che la difesa abruzzese lascia scoperti può cercare il pareggio. Come al 23’: Maah parte nel corridoio intuito da Bellazzini ma viene ipnotizzato da Anania, il migliore del Pescara (gazzetta.it)

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