Cittadella, Foscarini verso l’anno sabbatico. Marchetti riflette sul futuro

Cittadella, Foscarini verso l’anno sabbatico. Marchetti riflette sul futuro

Qualche giorno per staccare la spina, poi in casa Cittadella si comincerà a pianificare la prossima stagione in Lega Pro. L’obiettivo della proprietà è molto chiaro: ripartire da Stefano Marchetti. Il dg in questi anni è stato il vero deus ex machina della società granata, abile a investire nel modo migliore il budget messo a disposizione, con la valorizzazione di numerosi giocatori (Baselli e Gabbiadini che hanno raggiunto l’azzurro di recente, ma in passato anche Ardemagni, Meggiorini, Piovaccari, Iori, Cherubin, Rubin e via discorrendo con una lista davvero lunga). Per Marchetti è pronta una nuova proposta, incentrata sull’immediato ritorno in serie B, con una squadra che mantenga qualche elemento di quest’anno più l’inserimento di alcuni giovani, anche dell’attuale Primavera (che diventerà l’anno prossimo Berretti). Dal canto suo il dg, accantonata definitivamente l’ipotesi Cagliari (c’è stato un colloquio a Milano nei giorni scorsi con il presidente dei sardi Giulini) con l’ufficializzazione di Capozucca come nuovo ds, sta pensando seriamente a ributtarsi al lavoro, sempre sotto il vessillo granata: una questione soprattutto di orgoglio, sarebbe inopportuno lasciare dopo una retrocessione, impossibile che l’ultimo fotogramma della sua esperienza all’ombra delle Mura possa essere rappresentato da quelle lacrime in campo. Ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo, dunque sarà necessario aspettare il secondo faccia a faccia tra Stefano Marchetti e Andrea Gabrielli per capire se questo fortunato matrimonio possa durare ancora. C’è poi, in seconda istanza, la questione allenatore, dopo l’addio di Foscarini. Breve parentesi sull’ormai ex tecnico, sempre più orientato a concedersi un anno sabbatico, dopo 10 anni di panchina senza interruzioni. Se non dovessero arrivare offerte irrinunciabili, Foscarini non disdegnerebbe neppure un periodo di aggiornamento all’estero. A Cittadella dovesse rimanere Marchetti, l’ipotesi della soluzione interna ha un solo nome: Giulio Giacomin (non verrà presa in considerazione la candidatura di Gorini per una questione di età e di esperienza, oltre al fatto che l’attuale vice-allenatore non è in possesso del patentino per poter allenare). Altri allenatori stimati da Marchetti sono Michele Serena e il bergamasco Stefano Vecchi, classe ’71, attuale allenatore della Primavera dell’Inter, con cui il Cittadella vanta ottimi rapporti dopo le proficue operazione di mercato.

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