Cittadella, mai così forte in serie B

Cittadella, mai così forte in serie B

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Tre punti in più rispetto al Cittadella del 2009-2010, quello che si era giocato la semifinale playoff col Brescia. E´ finora un anno da record per i granata di Claudio Foscarini, che stanno facendo meglio del Citta dei miracoli. Dopo la vittoria di Novara il popolo granata sogna in grande, anche se il portiere Andrea Pierobon, cittadellese doc con 43 primavere sulle spalle, tiene a mantenere i toni bassi: «I 20 punti fatti finora li mettiamo da parte», spiega colui che assieme a Bellazzini e Gorini ha vissuto l´annata dei playoff. «Adesso stiamo magari vivendo un momento esaltante, ma da qui a dire che si può sognare ce ne passa. Dobbiamo lavorare, restare umili e pedalare. Sognare per carità non costa nulla, ma c´è ancora tanto da fare. Il campionato è lungo e ora dobbiamo pensare a capire dove possiamo crescere ed arrivare».

Umiltà, è quello che predica il simbolo del Cittadella: «Dobbiamo restare con i piedi per terra. Qualcuno magari potrebbe adesso pensare di fare voli pindarici. Sta a noi vecchi tarpargli le ali. Non abbiamo ancora fatto niente. Dobbiamo sempre tenere presente come eravamo messi un mese fa dopo la sconfitta con il Modena. Quindi bisogna andarci coi piedi di piombo, mettendo il lavoro al primo posto». Pierobon non ha dubbi su quale sia la strada da seguire per restare ai vertici della serie B e magari mantenere l´attuale quarto posto: «Dobbiamo avere sempre fame e quella voglia di non essere mai contenti che avevamo dopo il pareggio con il Brescia per esempio. Deve esserci sempre la volontà di migliorare e di imparare».

È quindi troppo presto per trovare analogie con il Cittadella di Ardemagni e Iunco: «Quell´anno eravamo stati quint´ultimi fino all´inizio del girone d´andata. Ricordo la partita con la Reggina che ci aveva dato respiro. Siamo cresciuti nel girone di ritorno. Di certo anche questa squadra ha qualità. Ci sono giovani molto interessanti che hanno capito l´atteggiamento da tenere e che in B bisogna correre e sudare. Non vorrei che il momento ci facesse perdere la testa. Sta a noi vecchi vigilare su questo. Dobbiamo far capire che quando c´è da lavorare bisogna lavorare. Adesso il gruppo è sulla strada giusta, ma basta poco per rovinare tutto. È necessario restare sul pezzo, mantenendo la concentrazione al 100%».

«In questo momento qualcuno potrebbe rilassarsi, ma ciò non deve accadere», conclude Pierobon. «È molto più difficile gestire le vittorie. È qui che un calciatore diventa un giocatore vero. Quindi testa bassa e pensiamo al derby con il Vicenza di sabato che sarà difficilissimo e a quello con il Padova che lo sarà ancora di più».

La squadra. Per il derby di sabato al Tombolato torneranno i prezzi standard. Terminato l´Ottobre Granata, la Tribuna Est tornerà a costare 11 euro. Ieri i granata hanno ripreso la preparazione. A parte hanno lavorato Baselli, Coly, Martignago e Di Nardo. Differenziato, a scopo precauzionale, anche per Di Carmine. Oggi seduta pomeridiana.

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