CITTADELLA, MAI COSI’ IN ALTO IN B

CITTADELLA, MAI COSI’ IN ALTO IN B

Salvi. E questo è quello che conta. Con tanto di record. E questo è quello che dà sapore. Il Cittadella, in serie B, non aveva mai superato quota 50 punti. Fino a sabato, quando con il 2-0 in casa contro l’Ascoli di Bepi Pillon, ha fatto il botto: salvezza e superato il muro storico. E mancano ancora 8 partite alla fine. Nel primo anno tra i cadetti (2001-02) si fermò a 45 punti. L’anno dopo a 37, con tanto di retrocessione. La scorsa stagione, invece, toccò 50 punti, ma solo grazie alla classifica avulsa si salvò al 90’, mandando il Rimini ai play out. Quest’anno è già a 51 e in piena corsa play off. Sono soddisfazioni. «Siamo felicissimi ed orgogliosi – dice il direttore generale granata Stefano Marchetti -, abbiamo fatto qualcosa di storico. Davvero una grande squadra, ce lo meritiamo. Per noi è qualcosa di importantissimo. Una salvezza voluta, sofferta, cercata. Il merito va a tutti, dallo staff ai giocatori e a tutta la società. Ma una dedica particolare c’è sempre nel mio cuore: al presidentissimo, il signor Angelo Gabrielli».

Immancabile. E giusto così. «A fine gara abbiamo festeggiato un po’, ma non possiamo fermarci perché gia martedì (domani, ndr) torniamo in campo (con il Gallipoli, ndr). Domani (oggi, ndr) partiamo per Lecce e scendere in campo con la pancia piena non fa bene. Da adesso inizia un altro campionato. Vediamo cosa possiamo fare. Sognare è sicuro. E non costa nulla».

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