Cittadella, Palma va al FeralpiSalò. Camigliano si presenta: “Pronto a dare una mano”

Cittadella, Palma va al FeralpiSalò. Camigliano si presenta: “Pronto a dare una mano”

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Gente che va, gente che viene. Ad andare è Antonio Palma, che ieri pomeriggio ha salutato i compagni prima che iniziassero l’allenamento al “Tombolato”. Il giovane regista di centrocampo, che era in prestito dall’Atalanta e che a Cittadella ha trovato poco spazio, chiuderà la stagione al FeralpiSalò, in Lega Pro. Chi invece arriva, e si presenta, è Agostino Camigliano, girato dall’Udinese, società proprietaria del cartellino, dopo una prima parte di campionato nelle file dell’Entella. Ieri, giorno di doppia seduta, Camigliano ha svolto i primi due allenamenti con i nuovi compagni. «Ho sempre giocato come difensore centrale, anche se all’occorrenza ho ricoperto il ruolo di terzino sinistro», racconta questo ragazzo non ancora 21enne, originario di Cologno Monzese, fidanzato con Anna Maria, milanista, faccia pulita e tanta voglia di mettersi in mostra. «Sono mancino di piede e mi piace impostare il gioco. Un modello? Thiago Silva. So che è inarrivabile, ma dai suoi movimenti un difensore può imparare molto». Che idea si è fatto di questa piazza? «Volpe, che adesso è il capitano dell’Entella, mi ha parlato di un ottimo ambiente, ideale per crescere. E poi conoscevo già Barreca, Busellato e Pecorini, per averci giocato assieme in Nazionale Under 20. Così, quando un paio di settimane fa ho saputo che il Cittadella mi cercava, ho accettato subito la proposta». Lei è giovane, ma ha già una certa esperienza di serie B. «Ho esordito 19enne in questa categoria a Brescia, con Giampaolo in panchina. È stata una stagione travagliata, con diversi cambi di allenatore, ma quell’esperienza mi ha fatto guadagnare l’attenzione di un club molto attento ai giovani come l’Udinese. All’Entella speravo di giocare di più, ma il mister ha fatto altre scelte». Il Citta ha la terza difesa più battuta del campionato, ma la coppia Pellizzer-Scaglia è fra le più quotate. Avete parlato anche di gerarchie al momento della firma del contratto? «No. Io sono qui per dare il mio contributo per la salvezza e penso solo a farmi trovare pronto». Febbre Minesso. L’influenza continua a mietere vittime. Ieri si è fermato Mattia Minesso, che Foscarini spera comunque di recuperare per Avellino, anche perché l’esterno con il Modena è stato fra i più brillanti.

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