Cittadella, scoppia il caso Gerardi. Marchetti: “Mi ha deluso, non ha capito il valore del nostro club”

Cittadella, scoppia il caso Gerardi. Marchetti: “Mi ha deluso, non ha capito il valore del nostro club”

Esiste un caso Federico Gerardi. Che l’attaccante granata appartenesse alla truppa degli scontenti, desiderosi cioè di accasarsi altrove dopo la retrocessione del Cittadella in Lega Pro, era storia nota. Ma è lo stesso Stefano Marchetti a usare parole che difficilmente si sentono da un direttore generale riguardo a un proprio giocatore: «Gerardi non ha dimostrato l’attaccamento nei confronti di questa società che mi aspettavo. Sta mostrando di non aver capito in che club è e quali valori lo animano». Il dg calibra le parole e non precisa se a infastidirlo sia stato l’atteggiamento avuto nel corso del ritiro a Lavarone o l’aver forzato la mano nel tentativo di cambiare aria. I rumors di mercato hanno in questi giorni accostato Gerardi al Lecce di Antonino Asta ma pare che pure Crotone e Ternana abbiano effettuato sondaggi nei suoi confronti. «Non credo andrà al Lecce, per una serie di motivi. Dico solo che stiamo parlando di un giocatore retrocesso anche nell’annata precedente al suo arrivo qui (con la Reggina) e che non mi risulta abbia realizzato un centinaio di gol nella passata stagione (i suoi centri con la maglia granata sono stati 7). Mi sembra che non abbia capito la fortuna avuta nell’approdare al Cittadella». Un altro attaccante, Mancuso, è stato appena ceduto al Catanzaro a titolo definitivo, nonostante l’infortunio di Sgrigna. «Ma Mancuso si è sempre comportato da professionista esemplare, per questo, nel momento in cui si è presentata l’opportunità di un ritorno al Catanzaro, gli sono andato incontro, anche perché cerco un giocatore con altre caratteristiche. A oggi, in ogni caso, Gerardi è un giocatore del Cittadella e non è detto che lo lasci andare». Un affondo pubblico calibrato con cura, quello di Marchetti, che certifica l’esistenza di una frattura col 27enne centravanti di Pordenone, tenuto a riposo nell’amichevole disputata l’altro ieri con il Napoli, dopo essere invece stato schierato domenica scorsa contro i palestinesi dell’Al Ahli. Nel reparto offensivo la coperta comuqneu rimane corta, al contrario di quanto si possa dire per la difesa – dove, anzi, i centrali sono in sovrannumero – e per la linea mediana. «Sicuramente arriveranno uno o due elementi. Il ruolo? Un esterno d’attacco o una seconda punta» precisa il dg. Si allontana, però, il talentuoso Simone Rosso, ala sinistra scuola Toro che sembrava in arrivo. «È un giocatore che ci piace e abbiamo formulato una proposta per portarlo qui, ma al momento non ci sono le condizioni perché l’affare si concretizzi e noi non siamo disposti a cambiare offerta». Il tutto mentre si avvicina la sfida con il Potenza, avversario domenica sera alle 20.30 in Coppa Italia. Iori & C rientreranno dal ritiro di Lavarone nel primo pomeriggio dello stesso giorno.

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