Cittadella-Vicenza, derby di fuoco e passione: attesi in 7000 al Tombolato

Cittadella-Vicenza, derby di fuoco e passione: attesi in 7000 al Tombolato

Quota 5.000 è sempre più vicina. Ieri sera si è oltrepassato il tetto dei 3.400 biglietti venduti per Cittadella-Vicenza, in cartellone domani sera, alle 20.30, al “Tombolato”. Numero a cui vanno aggiunti i 1.577 abbonati granata. Superare la cifra tonda è praticamente certo, per una sfida attesa per ragioni di classifica – gli uomini di Foscarini hanno assoluto bisogno di punti salvezza, quelli di Marino vogliono tener vivo il sogno della promozione diretta – e per la rivalità nel derby tra due città distanti solo pochi chilometri. Le scintille in campo, del resto, non sono mai mancate. La breve storia della sfida conta 13 precedenti in serie B, con un bilancio di 5 affermazioni granata, 4 pareggi e 4 vittorie biancorosse, ma anche di 3 espulsi e 8 ammoniti. Tutto parte nella stagione 2001/2002. Sulla panchina del Citta siede il “profeta” Ezio Glerean. Allo stadio “Menti”, di fronte a 10 mila persone, si impone la squadra di casa con la doppietta su rigore di Schwoch, gli ospiti accorciano grazie a Ghirardello. Il ritorno vede i biancorossi aprire e chiudere il referto con un’altra doppietta, questa volta di Margiotta, inframmezzata dal pareggio e temporaneo vantaggio del Citta con Turato e Sturba: 2-2 il risultato al 90’, in un campionato chiuso tristemente con la retrocessione. L’ultimo confronto è il Vicenza-Cittadella dello scorso 22 novembre: un 1-1 scandito dai gol di Minesso e Cocco, su rigore, ma più ancora caratterizzato dalle smanie di protagonismo dell’arbitro Pairetto, che condiziona pesantemente una gara che i padovani avrebbero meritato di incamerare. Vale la pena poi di soffermarsi sul nome di Sgrigna, ex della sfida con Minesso e Rigoni. Nel derby del 2008/2009, il primo dopo il ritorno in cadetteria dei granata, con Pierobon in porta, il Citta perde di misura l’andata (gol allo scadere di Botta) e pareggia al “Menti”, con il fantasista romano che risponde a Meggiorini. Ma è bene ripensare ai ricordi piacevoli: sono state due le stagioni chiuse con un doppio successo granata. Nell’annata 2009/2010, a Cittadella, Iunco e Ardemagni siglano il 2-1 finale, mentre il ritorno è deciso dai gol di Pesoli su rigore e ancora di Iunco. Due anni dopo, straripanti vittorie sia al “Tombolato” (4-2, segnano Schiavon, Maah, a doppietta, e Di Carmine), sia al “Menti”: finisce 4-1 (Di Nardo, doppio Di Carmine e Di Roberto). Bei tempi.

 

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