Coralli contro le statistiche della Lega: “Quel gol è mio”

Coralli contro le statistiche della Lega: “Quel gol è mio”

A Cesare quel che è di Cesare. E a Claudio Coralli quello che gli appartiene. Il puntero granata, generoso nel lasciare a Minesso la possibilità di battere il rigore del 3-0 nel corso della sfida con il Varese, stavolta tiene a prendersi i suoi meriti: il gol del Cittadella a Chiavari, purtroppo utile solo a fini statistici, è tutto suo. La Lega serie B, che lo ha attribuito a Cappelletti, ha commesso un errore. «Avrei preferito rinunciare alla rete e pareggiare. Ma siccome non è andata così allora lo preciso: sono stato io a toccare il pallone per ultimo. Ho sfiorato la sfera quel tanto che è bastato per infilarla dentro: a fine partita lo stesso Paroni, portiere dei liguri, mi ha detto che è stato tratto in inganno da quel tocco “sporco”». La classifica marcatori ufficiale, che adesso lo vede a quota nove, andrebbe quindi aggiornata con la doppia cifra. L’obiettivo restano i 15 gol stagionali, come aveva auspicato a inizio campionato? «Sì, poi se mi fermerò a 14 non sarà un dramma. Ma vale lo stesso discorso fatto per il gol all’Entella: quel che conta è la salvezza del Cittadella». A proposito del posticipo di lunedì scorso: dalla panchina ha visto un Citta meno “cattivo” del solito? «Non farei ragionamenti di questo tipo. Se andate a guardare, abbiamo creato lo stesso numero di occasioni che avevamo prodotto con il Varese, solo che in quel caso abbiamo avuto più fortuna. Capitano anche giornate come queste». Foscarini ha spiegato di averla tenuta in panca perché lei soffre i campi sintetici. «Ha detto la verità, secondo me sono la morte del calcio. Le condizioni sono molto diverse da quelle che trovi calcando l’erba. In più, recentemente, avevo accusato un fastidio alla schiena, ora superato, e sul sintetico l’avrei messa nuovamente alla prova». Contro il Crotone, sabato al Tombolato, il problema non si porrà. «Credo che in questa partita si deciderà quale sarà il nostro futuro. Dobbiamo stare attenti al calabresi. Per questo spero che i tifosi ci diano una mano accorrendo numerosi, anche grazie alla promozione che permette di entrare allo stadio a un euro». In cooperativa. Ieri, dopo l’allenamento (a cui hanno partecipato tutti, con l’eccezione di Lora e Signorini che lavorano a parte), i giocatori si sono recati alla “Carovana Cooperativa Sociale”, a Campagnalta di San Martino di Lupari, che si occupa di disagio minorile attraverso la gestione di strutture di accoglienza. È stato l’ultimo appuntamento stagionale dell’iniziativa “Un giorno per la nostra città”

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