Daniele Baselli: “So dell’interesse del Milan, sogno di diventare il nuovo Pirlo”

Daniele Baselli: “So dell’interesse del Milan, sogno di diventare il nuovo Pirlo”

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Protagonista in serie B, pronto a fare un salto nel calcio dei grandi. Daniele Baselli è uno dei nomi nuovi del mercato del Milan, meno mediatico di Kakà e Balotelli, ma altrettanto talentuoso. Classe 1992, il centrocampista centrale del Cittadella, è uno dei migliori play davanti alla difesa che il calcio italiano possa offrire, tanto che le ottime prestazioni in Veneto hanno attirato l’attenzione degli uomini mercato rossoneri, pronti a chiudere l’acquisto della metà del cartellino (l’altro 50% appartiene all’Atalanta). Intervistato in esclusiva da calciomercato.com Baselli parla del sogno rossonero:

Partiamo dalla stagione del Cittadella: la salvezza è il primo obiettivo, ma ci sono i mezzi per sognare in grande.

“Siamo una buona squadra, molto umile, che non si pone limiti. Sappiamo tutti che l’obiettivo della società è restare in serie B, ma abbiamo i mezzi per puntare in alto. L’ambiente è quello giusto per fare bene. Credo che buona parte di quanto fatto dal Cittadella in questi anni vada al nostro tecnico Foscarini. Il Ferguson di Cittadella? Può essere (ride ndr), è su questa panchina dal 2005, fa giocare bene la sua squadra e ha sempre centrato l’obiettivo.”

Ti aspettavi tutto questo spazio?

“Ho lavorato molto per meritarmi la fiducia del tecnico e dei compagni. L’anno scorso sono stato condizionato da qualche infortunio di troppo, adesso sto bene e sto giocando con continuità. Foscarini mi chiede sempre massimo impegno e soprattutto personalità. Gioco davanti alla difesa, un ruolo difficile perchè devo essere lucido per fare bene entrambe le fasi, quella di costruzione e quella difensiva.”

L’idolo di sempre?

“Pirlo in assoluto, è il calcio.  E’ di Brescia come me, per questo è sempre stato un modello. Poi dico Busquets, un giocatore sottovalutato, ma fondamentale per il Barcellona.”

Devis Mangia, tecnico dell’Under 21, si è accorto di te.

“Sì, sono molto felice. Partecipare allo stage dell’Under con tutti quei campioni mi ha fatto un certo effetto. Mi piace pensare in grande, farò di tutto per meritarmi un posto nel gruppo che giocherà a giugno in Israele l’Europeo di categoria.”

Il Milan ha bloccato metà del tuo cartellino.

“Non leggo molto i giornali, ma la notizia è arrivata anche a me. Il Milan è una squadra straordinaria, sarebbe un sogno. Ora non ci voglio pensare, il mio agente mi ha detto di stare tranquillo, concentrato, di non ascolare i rumors e di pensare solo al Cittadella. E’ quello che voglio fare. Voglio giocare i playoff, poi a giugno vedremo.”

Un tifoso interista che potrebbe vestire rossonero.

“Sono un professionista, prima di tutto. Non sarebbe un problema. E poi per il momento è solo un’ipotesi. Da piccolo ho giocato tanti derby, sono nato a Brescia e cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, ma non ho mai sentito la rivalità. Per me quella contro le Rondinelle era una partita come le altre.”

Se arrivasse la chiamata dell’Atalanta?

“Sarebbe meraviglioso. Sono stato nel vivaio nerazzurro dodici anni, lì sono cresciuto e sono maturato anche come uomo. L’Atalanta è una squadra che punta molto sui giovani. Chissà, magari si ricordano di me… (ride ndr). Adesso però la testa è al Cittadella, qui credono tutti in me. Non voglio deluderli.”

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