DE GASPERI, LA FEDELTA’ PREMIA

DE GASPERI, LA FEDELTA’ PREMIA

Il Cittadella come la sua seconda pelle. E un gol – primo stagionale – mozzafiato per bellezza e importanza, tanto da dare l’input al “ribaltone” granata al fotofinish con il Gallipoli. Identikit che porta a Joachim “Jack” De Gasperi, protagonista nel successo in terra salentina che rafforza più che mai le possibilità play off.

PRIMO SIGILLO. Quest’anno non aveva ancora fatto centro. A Lecce si è rifatto con gli interessi. «Una grande soddisfazione. È sempre bello giocare e segnare. Era già importante il pareggio, e vincere una partita che sembrava persa dà una soddisfazione doppia». Il gol: «Mi sono buttato nello spazio libero, dove è arrivata la palla. C’è stata anche un po’ di fortuna, però ci abbiamo creduto sino in fondo». Con quello di Lecce, sono in tutto quattro i gol cadetti di De Gasperi: gli altri sono stati segnati con Treviso (un anno fa), Genoa e Ancona.

DEDICA. «È il primo gol che segno dopo la scomparsa di Angelo Gabrielli, e la dedica è per lui. Avrebbe esultato, era il primo dei miei tifosi. Mi ha sempre voluto bene, come ragazzo e calciatore».

COMPLIMENTI. «Ho ricevuto tantissimi messaggi da amici, ex compagni, ed è stata un’altra cosa che mi ha fatto piacere. Significa che sono ben voluto».

PREMIO FEDELTÀ. Lo meriterebbe per l’attaccamento ai colori granata: dieci anni. «Io e Musso siamo i fedelissimi. Cittadella per me è tutto. È la mia unica vera squadra, da sempre. Per me è una famiglia, e vederlo così avanti è un sogno. Siamo tutti contentissimi, ma io che sono qua da dieci anni apprezzo ancora di più ciò che stiamo facendo».

PLAY OFF. Sono stati agganciati per la prima volta nella storia cadetta granata proprio con i tre punti con il Gallipoli. Acuto che ha alimentato addirittura il sogno della promozione diretta (secondo posto a sole cinque effettive lunghezze). «Vincere in un modo così rocambolesco come l’altra sera ci ha dato tantissima forza. Noi ci crediamo, e vogliamo continuare a sognare. La squadra c’è, perchè non ci ha mai messo sotto nessuno. E questa vittoria con il Gallipoli è stata fondamentale per continuare a crederci».

QUALCHE SPAZIO IN PIÙ. Quest’anno Foscarini ne ha centellinato l’utilizzo. «Essere partecipi giocando è più bello, ma va benissimo anche così. Bisogna essere intelligenti, e capire che ci sono momenti e momenti. L’altra sera sono entrato, e ho fatto bene. Adesso nelle sette partite che mancano spero di avere un po’ più di spazio».

STELLA. È il nome della sua fidanzata. Professione, modella. «Lei è stata più contenta di me. Non ha guardato la partita in diretta, ma le ho raccontato il gol ed era felicissima». E aggiunge: «Lavora per diverse agenzie a Milano, e durante la settimana resta là. Ma è di Cittadella, e il fine settimana torna a casa. Altrimenti capita che qualche domenica la raggiungo io. E ci si vede comunque tanto».

RAMINO POKERATO. È uno dei passatempo più gettonati in pullman. E ieri nel tragitto da Lecce a Bari non è mancato qualche giro di carte. «Diciamo che io sono andato alla pari. Ma ho soprattutto guardato Musso, Battaglia e Gorini. Sono loro quelli che giocano di più». Della serie, anche così si fa gruppo.

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