Foscarini: “Destinati a soffrire”

Foscarini: “Destinati a soffrire”

Tutto buttato. Un altro pareggio (2-2) nato da una vittoria intascata troppo presto. Tipo furto all’autogrill, senza prima passare dal metal detector. Che rovina la festa. Peccato che quella di sabato contro il Varese non sarebbe certo stata una vittoria rubata, anzi.

Sotto di un gol a metà ripresa (difesa che resta a guardare), i granata pareggiano grazie alla magia su punizione dell’ex Dalla Bona, sorpassano con un rigore di bomber Piovaccari (16 gol), dopo che l’ingresso di Di Roberto aveva dato gas alla gara. Ma si fanno raggiungere al 94’ da Ebagua. Che la mette di testa proprio mentre l’arbitro fischia tre volte. Tre ceffoni forti. Anche perché i granatieri erano in 11 contro 9 (espulso anche l’ex Pesoli).

«Questo era un bivio – dice un depresso Claudio Foscarini – che avrebbe potuto lanciarci in un altro campionato. Così non si può andare avanti. La gestione dei minuti di recupero doveva essere diversa. In undici contro nove si doveva fare il torello nella loro metà campo, spostarsi verso la bandierina del calcio d’angolo e magari farsi fare fallo per difendere la palla e invece abbiamo fatto fallo a loro, regalando una punizione d’oro. La vittoria ci avrebbe dato una bella scossa psicologica. Invece dobbiamo continuare a lottare e a soffrire, forse perché ci meritiamo questo».

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