Foscarini: “Non sono contento di quanto fatto finora, ma ho comunque fiducia”

Foscarini: “Non sono contento di quanto fatto finora, ma ho comunque fiducia”

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Dall’edizione odierna de “Il Mattino di Padova”, l’intevista di Federico Franchin a Claudio Foscarini.

Mister Claudio Foscarini, come giudica il girone d’andata del suo Cittadella? «Non sono per niente contento, ma ho allo stesso tempo fiducia. Possiamo e dobbiamo fare meglio sia come prestazioni che come risultati, anche se in certe partite la squadra ha centrato la gara, giocando un buon calcio. Sono convito che il lavoro anche quest’anno pagherà e che ne usciremo. Il bilancio per ora rimane magro».

Cosa è mancato? «Abbiamo avute difficoltà nel trovare certi equilibri. Quando abbiamo incrementato la fase difensiva si è faticato in attacco e viceversa. Vittorie contro Carpi, Padova e Crotone a parte, non siamo mai riusciti a trovare un certo bilanciamento tra i reparti. Abbiamo riscontrato, rispetto agli altri anni, più difficoltà sotto il profilo tattico».

Dove sono venuti meno in particolare i suoi giocatori? «Credo che le mancanze siano state soprattutto nella concentrazione. A volte abbiamo fatto male perché si è voluto strafare. Siamo mancati nell’approccio individuale alla gara».

Avete raccolto appena 21 punti e in casa avete vinto solamente due volte. Siete una formazione da trasferta? «Sì, fatichiamo al Tombolato. In casa abbiamo sempre cercato di giocare a calcio, senza però mai riuscire ad impostare manovre veloci che ci potessero aprire gli spazi. In più ci sono mancati gli inserimenti da dietro di alcuni giocatori. Fuori casa siamo, invece, riusciti ad esprimerci meglio, basti pensare al favoloso primo tempo di Siena. Al Tombolato non possono bastare gli inserimenti uno contro uno di Di Roberto e Minesso. Abbiamo bisogno di più giocatori che sappiano saltare l’uomo».

Il vostro campionato è stato contrassegnato dalle palle inattive. «Siamo la squadra che le ha sofferte di più, ma allo stesso tempo siamo anche una di quelle che ha sfruttato meglio i calci di punizione e i corner. Siamo tra i più pericolosi sui piazzati, ma siamo invece mancati sulle marcature. In certe occasioni pecchiamo nel posizionamento e in centimetri».

Sono mancati i gol su azione, soprattutto da parte dei centrocampisti. «Per arrivare a segnare con gli inserimenti da dietro dobbiamo aumentare le occasioni da rete. Coralli va supportato maggiormente anche dai centrali del centrocampo. Ci hanno provato Pecorini e La Camera, ma non basta. Coralli non è Toni: ha bisogno di essere assistito da un altro giocatore».

Come crede di risolvere i problemi in attacco? «Ho 2-3 giocatori fuori, che nel girone di ritorno recupererò. Potranno darci indubbiamente una mano».

Servirà intervenire sul “mercato”, che aprirà venerdì? «Non voglio grandi rivoluzioni, ma solo qualche ritocco. In questi giorni non ho bisogno di parlare con il d.g. Marchetti. Abbiamo già fatto il punto sui giocatori che hanno fatto fatica. Abbiamo le idee chiare. A gennaio non è mai facile intervenire sul “mercato”, soprattutto per il Cittadella. Credo che servano solo degli scambi, sperando di migliorare la qualità. La cosa fondamentale sarà cercare dei miglioramenti da parte dei giocatori che ho a disposizione». 

Tratterrà Di Roberto, che è richiesto dal Varese? «Credo che in questa squadra abbiamo 3-4 certezze e che sarebbe da stupidi in questo momento privarsene. Una di queste è Di Roberto. Con una salvezza ancora tutta da raggiungere, non sarebbe intelligente cedere un talento come Nunzio».

Quanto scommette sulla salvezza? «Sono al Cittadella per questo. Sto già lavorando sulla raccolta dei video da mostrare al gruppo il 9 gennaio, alla ripresa degli allenamenti. Dobbiamo cambiare passo e possiamo farlo intensificando tutti quanti il lavoro».

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