FOSCARINI: “VORREI PIU’ GENTE ALLO STADIO”

FOSCARINI: “VORREI PIU’ GENTE ALLO STADIO”

Si scrive Triestina, si legge bestia nera. L’arrivo della squadra alabardata oggi al Tombolato non evoca certo bei ricordi in casa Cittadella. Da quando sono tornati in serie B, i granata hanno perso tre volte su tre contro i giuliani, e l’anno scorso, tra le mura amiche, maturò un clamoroso 0-3. Ma oggi ci sono tutti gli ingradienti per interrompere questa infausta tradizione.

Il Cittadela arriva all’appuntamento gasatissimo, sull’onda dei 10 risultati utili consecutivi che l’hanno portato in piena zona play-off. Dall’altra parte, invece, la squadra di Arrigoni è reduce da tre k.o. di fila ed è un punto soltanto sopra la zona play-out. «Sembra banale dirlo, ma anche questa per noi è una partita-chiave – attacca mister Foscarini -. Ormai ci restano sette gare che saranno tutte come spareggi. Siamo orgogliosi di essere arrivati in questa posizione di classifica, e non molleremo perchè ci crediamo. Inutile stilare tabelle: dobbiamo dare il massimo ogni volta. D’altro canto, anche la Triestina ha motivazioni simili alle nostre perchè deve salvarsi e vorrà fare la partita della vita. Possiamo dare una mano anche al Padova? Sì, ma non sarà affatto facile». La trasferta a Lecce col Gallipoli ha portato in dote una vittoria rocambolesca, ma anche il brutto infortunio di Iunco, che dovrà restare al palo almeno un mese. «Lui è stato certamente un giocatore importante finora – analizza il mister – ha risolto spesso situazioni difficili con i suoi colpi. Chiaro che dovremo cambiare modo di giocare: serve più linearità e velocità.

Cambiare modulo? No, continueremo col 4-4-2. DeGasperi, ma anche Curiale, mi hanno dato ottimi segnali martedì: in questo gruppo tutti sanno farsi trovare pronti». L’altro assente, in casa granata, sarà Pesoli, che dovrebbe rientrare sabato prossimo contro il Mantova. In avanti, a far coppia con Ardemagni, dovrebbe esserci De Gasperi (galvanizzato dal primo gol stagionale), con Curiale pronto a subentrare. «Ciò che più mi preoccupa ora – prosegue Foscarini – è che la squadra non dimentichi come è arrivata fin qui, lottando e soffrendo fino in fondo. Finora ognuno ha messo da parte il proprio ego a vantaggio del gruppo. Dobbiamo continuare così». Chiusura sul pubblico che, nonostante il momento esaltante, neanche domani dovrebbe superare le 2500 unità: «Per strada la gente mi ferma per strada e mi chiede della squadra, avverto grande entusiasmo in città. Mi aspetto ora di vedere più gente anche allo stadio: sentire l’entusiasmo del pubblico è importante»

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy