Il Mattino, Gabrielli: “Il regolamento ci penalizza, ma presenteremo domanda di ripescaggio”

Il Mattino, Gabrielli: “Il regolamento ci penalizza, ma presenteremo domanda di ripescaggio”

Da Il Mattino:

Andrea Gabrielli, ha saputo di quello che è successo a Catania, con l’arresto del presidente Pulvirenti, dell’ex ds Delli Carri e di altri cinque dirigenti, accusati di aver comprato partite per ottenere la salvezza degli etnei? «Se le accuse saranno provate, ci troveremo in una situazione gravissima, che impone una seria riflessione su tutto il nostro sistema calcistico. Sono troppi gli scandali che stanno emergendo ed è chiaro che gli eventuali punti di penalizzazione non sarebbero una pena sufficiente», commenta il presidente del Cittadella. «Da parte della giustizia sportiva serve la mano pesante». Di fatto, tra il fallimento del Parma, le indagini relative al neopromosso Teramo e quanto emerge da Catania, potrebbero aumentare le chance di ripescaggio per voi. «Ci iscriveremo alla Lega Pro ma restando vigili e attenti sulla situazione in Serie B. Come sapete, la domanda può essere presentata solo dopo che la Federcalcio comunicherà ufficialmente se e quanti posti saranno a disposizione per i ripescaggi. È bene non creare alcuna illusione in proposito, specie se i criteri per decidere resteranno quelli attuali, ma noi avanzeremo la richiesta. Visto quanto è accaduto l’anno scorso, con il Vicenza “promosso” a pochi giorni dall’inizio del campionato, immagino che il mese di luglio sarà molto travagliato». Il presidente della Lega di Serie B, Abodi, attende a breve direttive dalla Federcalcio e invoca «criteri chiari e trasparenti». Ma se passa la linea Tavecchio, saranno confermati i criteri dello scorso anno, basati su classifica finale dell’ultimo campionato (valore 50%), tradizione sportiva della città (25%) e numero medio degli spettatori, penalizzanti per i granata. Brescia strafavorito, ma anche Entella e Varese potrebbero essere avvantaggiati. «Gli attuali criteri vanno assolutamente rivisti. Non mi dilungo sulla questione della “tradizione sportiva”, che attribuisce punti partendo dal campionato 1929-1930, quando il calcio era tutt’altra cosa rispetto ad oggi. Preferisco soffermarmi sulla questione amministrativa: possibile che, viste le numerose irregolarità venute a galla anche nel corso dell’ultima stagione, non le si consideri? Il nostro bilancio è a posto, e abbiamo sempre pagato regolarmente gli stipendi. Trovo assurdo che club come Brescia o Varese, penalizzati per questi motivi, ora ci partano tranquillamente davanti. Se non cambiamo le norme, non lamentiamoci se certe cose riaccadranno». E sulla questione, ventilata, del fondo perduto da versare alla Federazione se si vuole essere ripescati? Si parla di un importo che salirebbe di categoria in categoria, arrivando a superare il milione di euro per la B. Che ne pensa? «Ce ne preoccuperemo se sarà introdotta questa clausola. Ma non sposta la questione: per i ripescaggi servono regole chiare, che premino la correttezza delle società, anche a livello amministrativo»

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