L’Eibar di Piovaccari sfida il Real Madrid: “Vivo una favola, a ogni nostro gol una sirena suona in tutta la cittadina”

L’Eibar di Piovaccari sfida il Real Madrid: “Vivo una favola, a ogni nostro gol una sirena suona in tutta la cittadina”

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Dalla favola Cittadella alla favola Eibar. Federico Piovaccari gioca e segna in un’altra piccola realtà calcistica, che in Spagna sta vivendo letteralmente un sogno (decima nella prima Liga): “Solo due anni fa l’Eibar era in terza divisione – spiega l’attaccante, intervistato dal Corriere della Sera – Lo stadio è piccolissimo ma ci dà grande carica, con una vecchia sirena dell’Alfa che suona dopo ogni nostro gol e si sente in tutta la cittadina. In Spagna le regole sono diverse dall’Italia: l’aumento della capienza è obbligatorio solo dal secondo anno di Liga”. Arriva il Real Madrid, e per accaparrarsi un posto nel minuscolo stadio Ipurua (5250 posti di capienza) vale davvero tutto: anche i 12 terrazzi e le 24 finestre a strapiombo dietro la curva dello stadio, ogni anfratto è buon per assistere all’evento, che stravolge la cittadina di 27mila e 200 abitanti nel cuore dei Paesi Baschi. “Ci troveremo come sempre allo stadio due ore prima della partita, senza nessun ritiro e arrivando con le nostre macchine – continua Piovaccari – qui non girano i soldi che ci sono in serie A e anche i giocatori hanno contribuito all’aumento di capitale. Sono felicissimo della mia scelta”. Piovaccari molto probabilmente salterà la sfida con Ronaldo e Bale per un fastidio all’adduttore, ma parteciperà volentieri al banchetto preparato a Eibar: una meringa larga 12 metri e pesante 100 chili con la scritta auspicante: “Sabato ci mangiamo le merengues”.

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