La grinta di Pierobon: “Gli avversari ora dovranno morire prima di segnare al Cittadella”

La grinta di Pierobon: “Gli avversari ora dovranno morire prima di segnare al Cittadella”

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«Gli avversari d’ora in poi dovranno morire prima di farci gol». Andrea Pierobon resta un punto di riferimento per tutti. Lo è quando difende il gruppo, «che è unito: non esiste alcuna frattura fra la vecchia guardia e i nuovi». E lo è quando richiama all’ordine i suoi compagni, prima del derby di sabato al Menti: «A Carpi c’è stata troppa leggerezza. È vero che in vantaggio avremmo potuto trovarci noi, ma non esiste che, dopo aver preso gol, si crolli a quel modo», rileva il portiere granata prima di aggregarsi al gruppo per l’allenamento pomeridiano. «Io, però, sono fiducioso: nel confronto che abbiamo avuto fra di noi domenica pomeriggio ho visto che c’è in tutti una grande voglia di ribaltare questa situazione. Poi, cosa volete, in certi periodi tutto gira storto: ma l’avete visto il gol che ha segnato il Vicenza ad Avellino? E le vittorie di Crotone e Latina?». Proprio quelle vittorie hanno fatto precipitare gli uomini di Foscarini all’ultimo posto. Se si chiede al tecnico qual è la chiave per risollevarsi, la risposta non può che passare dal campo: è il lavoro. Perciò questa settimana sono stati fissati tre doppi allenamenti, oggi, domani e dopodomani, due in più rispetto al solito. «Non vuole essere una punizione», sostiene il mister, «ma un modo per concentrarci sui nostri difetti e stare assieme in questo momento difficile. Credo sia più utile che non andare tutti in ritiro». Alle sue spalle i giocatori si affrettano a raggiungere il campo. Ci sono pure Scaglia e Busellato, squalificati ieri per un turno. Il primo era diffidato e ha raggiunto la quarta ammonizione. Il secondo è stato punito “per avere, al 30’ del secondo tempo, contestando una decisione arbitrale, proferito un’espressione blasfema”. Con loro c’è anche Filippo Lora, passato a salutare tutti: stamattina, all’ospedale di Cittadella, il dottor Roberto Bordin eseguirà l’operazione di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. «So che dovrò stare fermo almeno 5 mesi», dice il centrocampista, «ma avevo capito subito che l’intervento sarebbe stato necessario. Il derby con il Vicenza? Mi aspetto che i compagni divorino il campo».

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