Marchetti: “Avevo detto sì al Cittadella già  da qualche giorno. Voglio riconfermare gran parte dei giocatori, punto sul loro desiderio di rivalsa. E l’allenatore sarà …”

Marchetti: “Avevo detto sì al Cittadella già  da qualche giorno. Voglio riconfermare gran parte dei giocatori, punto sul loro desiderio di rivalsa. E l’allenatore sarà …”

“Il Carpi? Mi offende sapere che qualcuno pensi che stessi aspettando la risposta di un altro club prima di firmare per il Cittadella. Avevo detto sì ad Andrea Gabrielli già due giorni fa, non so cosa farà il Carpi e non mi interessa”, così il dg Stefano Marchetti, fresco di rinnovo di contratto in granata (manca ancora la firma che avverrà nei prossimi giorni). Scelta dunque non consequenziale agli “affari” del Carpi (che ha scelto Sogliano come direttore sportivo), ma frutto di una decisione ponderata e del desiderio di rimediare agli errori fatti quest’anno: “Una filosofia che deve sposare anche la squadra che affronterà il prossimo difficile campionato di Lega Pro, che avrà molte piazze ambiziose tra le concorrenti. Voglio confermare gran parte del gruppo e puntare sul desiderio di rivalsa del giocatori. Obiettivo? Fare bene ovviamente, altrimenti non sarei rimasto”. Bisogna per prima cosa scegliere l’allenatore, a tale proposito Marchetti dichiara di non avere troppa fretta: “Si tratta di una decisione importante che va presa con calma, ho già parlato con tre, quattro allenatori. Profilo? Dipende, può essere giovane o esperto. Giacomin? È una possibilità. Simone Barone? C’è stato qualche input, ma non ci ho parlato personalmente”. Sulla squadra: “Mai fatto nessun patto con Sgrigna, spero che rimanga perché sarebbe un giocatore importante. Scaglia? È il nodo più complicato, c’è il rischio buste con il Torino. Un giocatore della loro Primavera in cambio? Potrebbe essere”.

 

 

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