Marchetti: “Foscarini non è intoccabile, è il primo ad essere in discussione. E sul mercato…”

Marchetti: “Foscarini non è intoccabile, è il primo ad essere in discussione. E sul mercato…”

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Calciomercato, ultimo posto in classifica, la posizone di Foscarini e anche gli editoriali di Criscitiello: il dg Stefano Marchetti a 360 gradi ieri sera a Lunedì Granata, per l’ultima puntata del 2014. Ecco alcune delle sue dichiarazioni (in fondo il video con la puntata integrale).

Sul mercato e sui possibili rinforzi di gennaio: “Con il Modena sarebbe bello avere già la rosa più ampia, ma non dipende esclusivamente da me. Dipende se si trovano gli accordi, in Italia c’è la tendenza ad arrivare sempre alle ultime due ore di mercato credendo di essere più furbi. Sicuramente cercheremo di ampliare la rosa a livello numerico. Surraco? Bisogna vedere come sta a livello fisico, tecnicamente non si discute ma dobbiamo capire come sta visto che abbiamo già avuto tanti problemi fisici quest’anno. Mai dire mai, comunque. Volpe della Salernitana? Sto cercando esterni, Volpe non credo. Servono giocatori comunque di questo profilo, non scommesse ma giocatori già fatti, di categoria. Su Foscarini: “E’ un grande professionista, ma non è vero che il Cittadella non mette in discussione Foscarini, lui come allenatore è il primo ad esserlo. Non ha la sicurezza matematica di restare qui e non è un intoccabile. Quando mi accorgerò che la squadra non lo segue più, lo metterò in discussione. Ma finche vedo che la squadra getta l’anima in campo anche in nove contro undici, non ha senso cambiare allenatore”. Marchetti ha poi ammesso che alcuni dei giocatori che hanno avuto poco minutaggio (vedi Palma e Mancuso) potrebbero cambiare squadra, ma i movimenti in uscita, vista la ristrettezza della rosa, verranno fatti solo in un secondo momento.

Poi un retroscena sul presidente dell’Altovicentino Dalle Rive: “Ci fu un incontro, era molto entusiasta, ma non approfondimmo la questione”. Su Criscitiello: “Sono state dette cose talmente scorrette e brutte che non devo commentare, ci sarà modo di farlo nelle sedi opportune. Perchè questo odio? Solo da parte sua, mi avete mai sentito parlare di lui? Lo ignoro”. La classifica e l’ultimo posto preoccupano ma Marchetti dà la sua chiave di lettura: “Qualche dettaglio ha fatto la differenza, partite che potevamo benissimo pareggiare e abbiamo perso, o vincere e abbiamo pareggiato. Serve più cattiveria e rabbia agonistica in partita, non solo in allenamento”.

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