Musso: “Potevano dirmelo prima”

Musso: “Potevano dirmelo prima”

Lacrime d’addio. Ma anche dispiacere per il modo in cui è stato dato il benservito. Continua lo sfogo degli ormai ex Cittadella. Così Roberto Musso, che di questa squadra è stato il capitano: «Mi dispiace tantissimo lasciare Cittadella, i miei compagni e tutti gli amici con i quali ho instaurato una grande rapporto. Per me è ancora più dura degli altri, dal momento che con De Gasperi sono undici anni che vivo da queste parti, un’intera vita calcistica». Il principale rammarico di Musso è di non avere saputo con sufficiente anticipo la decisione della società. «Ne sono stato informato soltanto martedì, al pari di tutti i miei compagni di squadra. Adesso è tardi per trovare una sistemazione adeguata, tante squadre hanno già fatto le loro scelte». Il centrocampista napoletano si sarebbe aspettato un epilogo diverso: «Dal momento che Foscarini è stato confermato ai primi di giugno, se avevano deciso di cambiare, di ringiovanire la rosa, potevano dircelo prima del 12 luglio, questa è l’unica nota polemica che mi sento di fare. Per il resto, Cittadella è come se fosse stata la mia vera casa, qui sono nato e cresciuto calcisticamente. In granata ho solo bei ricordi, e non posso che parlare bene della società, alla quale devo tutta la mia carriera». Si sentirà ancora con Marchetti, magari per “chiedere” una mano in caso di necessità? «Il direttore era dispiaciuto, non dev’essere stato facile nemmeno per lui comunicare certe cose. Adesso mi sto guardando avanti. Per il momento le nostre strade si sono divise, il mio pensiero è di trovare una squadra».

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