Cittadella-AltoAdige, difesa in piena emergenza. Si ferma anche Benedetti

Cittadella-AltoAdige, difesa in piena emergenza. Si ferma anche Benedetti

Difesa, adesso è vera emergenza. Per la prima volta nella stagione il Cittadella, che sabato alle 15 ospiterà al Tombolato il Sudtirol di Giovanni Stroppa, si trova con gli uomini contati. All’elenco degli indisponibili rischia di aggiungersi Amedeo Benedetti: nel corso della partitella di fine allenamento, ieri pomeriggio, il terzino sinistro ha rimediato una botta all’altezza del polpaccio destro, che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo il campo, da cui è uscito sorretto da Pascali. Gli immediati accertamenti hanno escluso lesioni, ma resta da vedere come sarà assorbito l’ematoma e se il giocatore recupererà per la ripresa del campionato. Di fatto, come ammette Roberto Venturato, «c’è poco da girarci intorno, con la squalifica di Scaglia, l’infortunio di Pascali, che rimarrà fuori almeno due o tre settimane a causa della lesione ai flessori della coscia destra, e la pubalgia che ha colpito Donazzan e Amato, dietro siamo contati». Spinto dalla necessità, il tecnico ha chiamato ad aggregarsi alla prima squadra il centrale difensivo Marco Varnier e il terzino sinistro Pietro Zonta, in “prestito” dalla Berretti di Giulio Giacomin: entrambi saranno probabilmente convocati per la gara di sabato. Non solo, se Benedetti non dovesse recuperare, uno dei due potrebbe essere schierato davanti ad Alfonso, assieme a Salvi, Cappelletti e De Leidi. Chiaretti o Minesso? In cabina di regia mancherà Iori, anch’egli squalificato. In allenamento Venturato sta provando Sgrigna in quel ruolo, dopo averlo utilizzato da playmaker nelle amichevoli con Campodarsego e Abano e nel secondo tempo di Cremona, quando non perse praticamente un pallone. Il dubbio più grosso riguarda chi vestirà i panni del trequartista. «Minesso? Ha le qualità per giocare in quella posizione», le parole di Venturato che, come d’abitudine, non si sbottona. Nelle ultime ore ha ripreso quota, tuttavia, la candidatura di Chiaretti, che pure ha ripreso a lavorare con i compagni soltanto martedì. «È vero che sono rientrato da poco, ma mi sono sempre allenato seguendo il programma per il mantenimento della forza studiato per il sottoscritto. E poi ho partecipato a un torneo di beach soccer con gli amici del mio paese», confessa il talentuoso brasiliano, che ha trascorso le vacanze in Sud America. «Mi sento pronto per giocare. Il fuso orario? Ci sono soltanto tre ore di differenza tra Belo Horizonte e qui, smaltirlo non è stato complicato». Bonazzoli si candida. Se in difesa e a centrocampo i grattacapi non mancano, davanti ci sono solo piacevoli “problemi” di abbondanza, alimentati dal nuovo arrivato Emiliano Bonazzoli. «Ho trovato un gruppo molto unito», sottolinea il puntero mantovano. «In allenamento il mister mischia le coppie d’attacco, ma per quanto mi riguarda ho sufficiente esperienza per poter giocare sia accanto ad un altro centravanti che assieme ad una seconda punta». Sudtirol a forza 5. Le amichevoli contano poco, ma, stando agli esiti delle ultime, gli uomini di Stroppa sembrano più in palla rispetto ai granata: domenica hanno travolto 5-0 (Gliozzi, Bandini, doppietta di Crovetto e Maritato) il Dro, che milita in Serie D, alternando la difesa a 4 al 3-5-2, il modulo più utilizzato in questa stagione. (Il Mattino)

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