Cittadella, Benedetti: “Desideravo restare per giocarmi la B conquistata sul campo. Dovremo fare tutti un salto di qualità”

Cittadella, Benedetti: “Desideravo restare per giocarmi la B conquistata sul campo. Dovremo fare tutti un salto di qualità”

Un altro tassello è stato messo a posto. Ieri il Cittadella ha ufficializzato l’accordo raggiunto con il Chievo per Amedeo Benedetti, protagonista in granata anche nell’ultima stagione, in Lega Pro. Il terzino sinistro è reduce da un grande campionato, e Stefano Marchetti non ha mai nascosto l’intenzione di provare a trattenerlo a Cittadella anche in serie B, e così è avvenuto. «Era quello che desideravo – ha raccontato il giocatore dopo l’ufficialità del suo trasferimento -. Con il Cittadella mi sono trovato benissimo, ed era mia intenzione rimanere qui per provare l’avventura in serie B, che mi sono conquistato sul campo». Spiegate le ragioni al Chievo, che ne deteneva i diritti sportivi, si è intavolata la trattativa con il Cittadella e, dati gli ottimi rapporti di collaborazione tra le due società che perdurano oramai da diversi anni, l’accordo si è trovato agevolmente. Anche con il giocatore: «Io mi ero già impegnato con il direttore Marchetti, con la dirigenza avevo raggiunto l’intesa subito dopo aver terminato il campionato di Lega Pro. Naturalmente c’erano delle scadenze da rispettare, una volta finito il prestito sono rientrato al Chievo come da contratto, e ho atteso l’evolversi delle trattative tra le due società». Amedeo Benedetti, 25 anni a ottobre, con il Cittadella nell’ultima stagione ha collezionato 22 presenze sulle 34 del calendario, è stato sostituito solo in tre occasioni, a dimostrazione che quando Venturato l’ha chiamato in causa, si è sempre guadagnato la fiducia dell’allenatore. Dotato di grande corsa e di un buon sinistro – spesso e volentieri l’abbiamo visto battere calci d’angolo e punizioni – Benedetti si appresta a vivere ora una nuova, inedita avventura: «In carriera ho sempre giocato in Lega Pro, sarà la prima volta in serie B. So che le differenze saranno tante, e sostanziali: il campionato cadetto è lungo, difficile e impegnativo, ci sono avversari con più qualità rispetto alla Terza serie, se commetti un errore rischi di pagarlo a caro prezzo. Quando Marchetti dice che tutti siamo chiamati a migliorare, a fare un salto di qualità dice il vero, ma a me le sfide piacciono». Cosa chiede Benedetti alla nuova stagione? «Spero di giocare con una certa continuità, farò tutto il possibile affinché ciò avvenga, poi le scelte le farà Venturato». Quanto importante sarà cavalcare l’onda dell’entusiasmo della promozione? «Tantissimo. Una neo promossa spesso e volentieri riesce a stupire. Il Cittadella però non deve esaltarsi bensì pensare alla salvezza da raggiungere quanto prima, e dopo si vedrà». I tifosi? «Spero di vederli numerose alle nostre partite. Il pubblico è importante per noi giocatori». (da Il Gazzettino)

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