Cittadella, i Visionari non sbagliano un colpo. E’ la forza di un grande gruppo

Cittadella, i Visionari non sbagliano un colpo. E’ la forza di un grande gruppo

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C’è una parola che va molto in voga da un anno a questa parte tra le mura dello spogliatoio del Cittadella. Visionari. Ripetuta, hashtaggata, gridata. In attesa di conoscerne l’ètimo, nel contesto di Pascali e compagni, possiamo già affermare che costoro tutto sono fuorchè visionari. Chi favoleggia di progetti irrealistici, chi vede reali fantasie elaborate solo dalla propria mente è visionario: ma chi scala posizioni, conquista vette, smentisce pronostici, regala emozioni come quelle di ieri sera, beh… qui si parla di concretezza, di fatti, di idee chiare. Basta parlare di favola, qui di favoloso c’è solo la forza di un ambiente capace di cementare un gruppo di giocatori, buoni sì, ma non fenomeni. Ieri contro la Ternana, che si affacciava per la prima volta alla nuova stagione, abbiamo visto una formazione tirata a lucido, tatticamente e fisicamente: chi lo prendeva Salvi lì sulla destra, un pendolino inesauribile, che ha trovato pure il guizzo di testa per la marcatura del 2-0? E Pascali, alla sua prima serie B, che sembrava Nesta? E Litteri, che palla al piede decide di buttarla dentro con una progressione da posizione che più defilata non si può? Per carità, siamo solo ai primordi di questo campionato, sono bagliori di fine estate, ma occhio a questi visionari, che visionari non sono. Perchè un gruppo così, non può (e non deve) porsi limiti.

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