Cittadella, il relax di Marchetti all’ultimo giorno di mercato: “Sono rimasto a casa, la rosa era già completa”

Cittadella, il relax di Marchetti all’ultimo giorno di mercato: “Sono rimasto a casa, la rosa era già completa”

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Contrordine compagni. Stefano Marchetti aveva chiarito da tempo che il mercato granata poteva considerarsi chiuso, ma che, siccome qualche colpo dell’ultima ora può sempre saltar fuori, un giretto allo StarHotel di Milano, punto di riferimento per le ultime trattative, lo avrebbe fatto comunque. Invece nisba. Ieri era regolarmente al Tombolato, ad assistere all’allenamento dei suoi uomini. «Alla fine ho pensato che sarei stato più utile qui», spiega il direttore generale del Cittadella da bordocampo, il sorriso sulle labbra. «È la prima volta che non vado a Milano all’ultimo giorno di trattative. Sarebbe bello se fosse così pure nelle prossime stagioni, anche se difficilmente accadrà…». È a suo modo una dimostrazione di fiducia in questa rosa, no? «Il mercato l’ho fatto quando dovevo e tutte le mosse si sono incastrate a tempo debito. A Milano ci sarebbero anche potuti essere un paio di discorsi da approfondire, ma francamente non avrei saputo dove intervenire: in ogni ruolo abbiamo due o anche tre giocatori, in più abbiamo aggregato alla prima squadra alcuni giovani da far crescere, un patrimonio di questa società su cui puntiamo molto. Senza considerare il fatto che il tetto dei 18 elementi sotto i 21 anni da poter tesserare l’avevamo già raggiunto: per ingaggiare qualcuno avrei dovuto vendere e io considero gli uomini attualmente a disposizione tutti incedibili». Una prestazione diversa in casa del Bari avrebbe cambiato qualcosa nelle sue mosse? «No, non sarebbe stata una partita andata male a modificare il mio giudizio. Fermo restando che proprio aver costruito la rosa in anticipo ci ha permesso di cominciare il campionato al meglio. Abbiamo iniziato la partita del San Nicola con in campo 8 undicesimi della scorsa stagione e i nuovi hanno avuto il tempo di capire il nostro calcio». Casomai il rischio, in vista dell’anticipo di sabato sera con la Ternana (i biglietti da ieri sono disponibili), può essere quello dell’eccessivo entusiasmo. «Non credo proprio che lo correremo. L’entusiasmo è soltanto positivo e, per come conosco i nostri giocatori, escludo che possano sottovalutare gli avversari». L’unica operazione degli scorsi giorni riguarda pertanto l’acquisto dell’attaccante 17enne Andrea Rozzi, 33 gol con gli Allievi del Prato nella passata stagione. «Ma è un arrivo pensato per la nostra Primavera, volevamo potenziare il reparto avanzato». Unici a continuare ad allenarsi a parte, ieri, i due giovani Caccin e Fasolo. Anche oggi Iori e soci si ritroveranno al pomeriggio, domani svolgeranno la rifinitura alle 11 di mattina. (Da Il Mattino)

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