Cittadella, l’onestà di Pascali: “Vivo male la panchina ma Varnier merita di giocare. Gli auguro di marcare Ibra…”

Cittadella, l’onestà di Pascali: “Vivo male la panchina ma Varnier merita di giocare. Gli auguro di marcare Ibra…”

Manuel Pascali torna in campo dal primo minuto nel migliore dei modi: personalità, posizione, concentrazione e, ovviamente, l’esperienza dei suoi 36 anni. Anche grazie alla sua prestazione il Cittadella è tornato ad assaporare i tre punti. “Io cerco di mettere in campo quello che ho – ha detto il centrale granata, intervistato da Il Mattino – temperamento e, forse, un po’ di malizia, ma anche
nei compagni ho visto queste doti più che in altre gare. La ripresa, in particolare, secondo me è stata fantastica, perché siamo riusciti a non dare ritmo alla partita, proprio come una squadra esperta. Si è giocato poco e questo ha innervosito lo Spezia, che doveva recuperare e non riusciva e rientrare in gioco. Dobbiamo ricordarci di questa prova”. Ultimamente lei ha giocato poco. Come sta vivendo l’esplosione di Varnier? “Non mi ha sorpreso, perché già dall’anno scorso lui e poi Maniero, Caccin e Fasolo si vedeva che avevano quel “qualcosa in più”, ed è un discorso che vale pure per Kouamé e Valzania. Da un certo punto di vista la sto vivendo male, perché Marco sta al mio posto e perché, come altri in questo gruppo, per ragioni anagrafiche probabilmente non avrò più l’opportunità di giocarmi la Serie A. Ma anche bene, perché vedo che ha il futuro davanti. È un ragazzo che sa ascoltare ed è una qualità rara, oggi: io per giocare in B in Italia ho dovuto mettere alle spalle 300 partite, altri ci giungono presto e credono di essere già arrivati. E comunque Marco ha bisogno di sbagliare. Quando ha avuto qualche difficoltà con Avenatti, ricordo di avergli detto: “Mi auguro che tu debba marcare Ibrahimovic nel giro di un paio di stagioni, imparerai ad arrangiarti con quell’astuzia che acquisti solo giocando”. E lui mostra una disponibilità rara”.
Ora due trasferte, per Pascali è il momento di tornare a vincere anche fuori dal Tombolato: “Il segreto per vincere fuori casa è replicare la prestazione di sabato scorso, giocando ogni palla come se fosse decisiva. Il Latina ha problemi societari e lotta per non retrocedere, la Salernitana può ancora rientrare in zona playoff: non sarà facile superarle,manoi dobbiamo riuscirci proprio perché in questo campionato abbiamo l’occasione di cambiare la nostra carriera”.

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