Cittadella, parla il preparatore atletico Redigolo: “A luglio ci si allena per partire bene in campionato”

Cittadella, parla il preparatore atletico Redigolo: “A luglio ci si allena per partire bene in campionato”

«Lo vogliamo sfatare un luogo comune?». Ci mancherebbe, prego. «I ragazzi stanno lavorando duramente, ma non è che a luglio si possa mettere in serbatoio la benzina che sarà utilizzata a maggio del 2017. Al contrario, ci si allena per raggiungere già a settembre una condizione media da mantenere nel corso della stagione, senza picchi né cali eccessivi. D’altra parte, non è che a maggio i punti contino il doppio di quelli in palio a settembre, no?». Andrea Redigolo è l’uomo che, all’interno dello staff tecnico del Cittadella, può vantare la maggiore anzianità di servizio, dal momento che era all’opera già ai tempi di Ezio Glerean. Ieri mattina, nel ritiro di Lavarone, ha fatto sudare i suoi uomini: prima una quarantina di minuti focalizzati sull’equilibrio del corpo, anche con l’uso di elastici, poi, dopo una mezz’ora dedicata alla tecnica, il lavoro specifico sulla forza con metà gruppo («con i pesi, ma nel modo più dinamico possibile»), mentre l’altra metà si è dedicata alla tattica con Roberto Venturato («lavoriamo con mezzo gruppo di giocatori a sessione, alternandoli»). Quindi sta dicendo che la preparazione atletica non cambia, anche se in Serie B ci saranno 8 partite in più rispetto alla Lega Pro? «Esattamente. Sono cambiate alcune esercitazioni, ma i principi generali sono rimasti gli stessi. Considerate che, in B, ormai tutti seguono questa filosofia. C’è chi carica un po’ meno, in modo da avere una partenza più brillante, ma non si varia di tanto. In Serie A è diverso: nei club che affrontano le Coppe europee, e che devono tener conto di turni preliminari o impegni concentrati in certe fasi dell’anno, la preparazione segue programmi differenti». La pausa di dicembre servirà per un “richiamo” di forza? «Poteva accadere un tempo, ma ormai la sosta invernale si è ridotta a poco più di una settimana: serve più a recuperare energie nervose che fisiche e può comportare anche svantaggi, perché si perde il ritmo agonistico. In realtà, i lavori sulla forza si continueranno a fare nel corso della stagione, ma monitorando i livelli di forma di ogni calciatore, tenendo conto delle situazioni individuali e dei minutaggi di impiego e utilizzando il pallone il più possibile». Come ha trovato i suoi giocatori dopo le vacanze? «Sono stati bravi. Non so se hanno seguito alla virgola il programma di allenamento lasciato loro, ma tutti, compresi i nuovi, sono arrivati preparati». Quanto ci vorrà perché il Citta raggiunga la condizione “media” che insegue? «Una decina di partite, in cui trovare il giusto ritmo: contando amichevoli e impegni di Coppa Italia, direi che arriveremo alla terza, quarta giornata di campionato». (Da “Il Mattino”)

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