Cittadella, stasera si può ipotecare la B. Venturato: “La sconfitta a Foggia ci dà ulteriori motivazioni”

Cittadella, stasera si può ipotecare la B. Venturato: “La sconfitta a Foggia ci dà ulteriori motivazioni”

Comunque vada a finire, la festa è rinviata. Ci ha pensato il gol di Pasa, che ha deciso in favore del Pordenone la sfida con la Reggiana, a impedire che Cittadella-Bassano, in cartellone stasera alle 20 al Tombolato, possa essere la gara della promozione matematica della truppa granata in Serie B. Una vittoria degli uomini di Venturato, infatti, porterebbe il Citta a 68 punti, a +15 sui friulani, con cinque giornate davanti e lo scontro diretto (decisivo in caso di arrivo alla pari) ancora da disputare. Poi è vero che il 3-1 ottenuto all’andata al Bottecchia sembra in grado di evitare inverosimili sorprese a capitan Iori e soci, ma, appunto, la ratifica della matematica ancora non ci potrà essere oggi. E prima, in ogni caso, occorre superare i “cugini” del Bassano, la rivale che ha saputo mettere più in difficoltà la capolista. Venturato lo sa bene. «I giallorossi ormai da diversi anni stanno dimostrando di essere una delle realtà più attrezzate della categoria. Nel corso delle stagioni hanno cambiato diversi giocatori, mantenendo, però, un’intelaiatura importante. Il Bassano ha qualità fisiche, tecniche e tattiche, può contare su valori assoluti in tutti i reparti e anche sulla possibilità di mutare fisionomia a gara in corso: che giochino Piscitella, Candido o Falzerano sono tutti elementi di qualità», sottolinea il tecnico di Atherton. «E poi, Misuraca ha giocato in categorie superiori, Davì è fra i migliori centrocampisti della Lega Pro, la difesa è una delle più solide. È una squadra che sa stare alta rimanendo compatta e sa essere pericolosa sui calci da fermo». La pesante sconfitta di Foggia in Coppa, la prima del vostro 2016, può lasciare strascichi? «Perdere non fa mai piacere, ma, lo sapete tutti, nel calcio ci stanno anche gli avversari e i ko. Allo Zaccheria, nel primo tempo, abbiamo commesso errori che ci hanno penalizzato, e nel prosieguo del confronto non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni create. La sconfitta, però, ci dà carica e motivazioni ulteriori». In questi giorni si è discusso molto sul massiccio turnover operato in Coppa: col senno del poi rifarebbe tutte le sue scelte? «Rimango fermamente convinto delle scelte fatte. La nostra rosa ha 25-26 giocatori determinanti. Ognuno ha le capacità per potersi comportare benissimo indipendentemente dalle mie decisioni. Io cerco di mettere in campo sempre le formazioni migliori e anche a Foggia credo che la nostra fosse una squadra competitiva». In campionato, intanto, manca l’ultimo passo. «Mancano sei partite da affrontare con serietà e voglia di provarci. L’obiettivo è lì davanti a noi, dobbiamo mantenere la concentrazione di sempre per raccogliere i frutti del lavoro svolto negli scorsi mesi. Non va sminuito quanto fatto sinora, ma per rimanere a grandi livelli non bisogna mollare mai». Ha seguito Pordenone-Reggiana? Si aspettava un… favore dagli emiliani? «Il Pordenone ha confermato anche sabato sera quanto vale. Conta su un allenatore molto bravo come Tedino, che stimo molto e che ha saputo dare un gioco e una mentalità vincente ai suoi uomini. Ci stava il pareggio della Reggiana, ma i friulani non hanno rubato nulla». Pochi dubbi sull’undici in campo stasera. Tornano fra i convocati Paolucci, dopo il rientro a Foggia, e De Leidi. Si ferma invece Bonazzoli che, come hanno stabilito gli accertamenti medici, ha riportato la frattura di una costola, causata da un colpo ricevuto nella gara di giovedì in Puglia. (Da Il Mattino)

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