Cittadella, una promozione senza eguali nella sua storia

Cittadella, una promozione senza eguali nella sua storia

Il Cittadella di Roberto Venturato ha toccato anche i 13 punti di vantaggio sulla seconda in classifica e il campionato non è ancora concluso, per cui i conti si faranno alla fine. La promozione in serie B, però, è in cassaforte dalla quart’ultima giornata, per cui si può certificare fin d’ora che questa cavalcata non ha precedenti nella storia ultraquarantennale della società granata. Sono nove i passaggi alla categoria superiore conseguiti dall’As Cittadella, nata nel 1973 dalla fusione voluta da Angelo Gabrielli fra le due società preesistenti (Cittadellese e Olympia) e vanno dalla Prima Categoria alla serie B.
Le prime due (1974-75 e 1978-79) sono arrivate con ripescaggi in Promozione per meriti sportivi, a premiare la serietà gestionale e i saldi valori morali impressi fin dall’inizio dal presidentissimo. L’allora direttore sportivo Egidio Parolin ricorda che il secondo ripescaggio, nel 1979, avvenne (per sostituire la Sampietrese) dal quinto posto ottenuto in campionato essendo il Cittadella la prima società padovana e godendo la stima del presidente regionale Enrico Galuppo. Anche l’ammissione al campionato Interregionale 1981-82 avvenne per meriti sportivi avendo il Cittadella vinto la Coppa Italia Dilettanti 1979-80 e da quella stagione avrebbe giocato nel nuovo stadio, intitolato a Tombolato.
Nel 1988-89, con Paolo Bottacin in panchina, il Cittadella vinse il campionato Interregionale con quattro punti di vantaggio sul Caerano e venne promosso per la prima volta fra i professionisti in serie C2. E quello è stato l’unico primo posto in solitaria, prima di quest’anno.
Nel 1992-93 Gianni Rossi riconquistò la C2 nello spareggio a Cento con il Lumezzane, mentre le ultime tre promozioni sono arrivate tutte vincendo i play off: nel 1997-98 con Ezio Glerean dalla C2 alla C1 sul campo di Ferrara a spese della Triestina, ancora con Glerean nel 1999-2000 dalla C1 alla B a Verona battendo il Brescello e nel 2007-08 con Claudio Foscarini ribaltando a Cremona (storico 3-1 con gol di Meggiorini, De Gasperi e Coralli) la sconfitta per 1-0 subita all’andata al Tombolato.
La marcia trionfale del Cittadella di quest’anno non trova quindi paragoni nella storia granata, seppur prestigiosa con una crescita che ha del sorprendente. La società guidata da Angelo, Piergiorgio e Andrea Gabrielli è cresciuta innanzitutto nell’organizzazione societaria e in parallelo nel miglioramento degli impianti sportivi: il plurimo passaggio di categoria ne è la conseguenza. E adesso la copertura della tribuna est del Tombolato, colloca questo stadio come terzo nel Veneto per posti coperti, dopo il Bentegodi di Verona e lo stadio Euganeo. Le potenzialità di questa copertura sono ancora inesplorate e consentono ulteriori margini di crescita nei progetti del futuro granata. (da Il Gazzettino)

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