Cittadella, Valzania: “A Campodarsego abbiamo fatto tutto da soli, non è un problema fisico ma di atteggiamento”

Cittadella, Valzania: “A Campodarsego abbiamo fatto tutto da soli, non è un problema fisico ma di atteggiamento”

Il secondo tempo del Cittadella nell’amichevole di mercoledì a Campodarsego fa il rumore di uno schianto improvviso e inatteso, come del grosso ramo di un albero che si spezza. Dopo sette amichevoli alquanto positive, comprese quelle con Chievo e Vicenza, prendere quattro gol da una squadra che milita due categorie sotto, dopo un ottimo primo tempo con tre gol, non è facile da capire. Ed è la seconda volta che capita alla squadra di Roberto Venturato, sconfitta dalla Cremonese al Tombolato con eliminazione dalla Coppa Italia.
In quel caso ha pesato nei minuti di recupero l’errore di lasciar fare a Scappini l’1-1 su un pallone ribattuto dal palo, senza quei tempi supplementari si sarebbe elogiato il carattere di un Cittadella che vince pur calando e soffrendo nel finale.
Su Campodarsego analisi diversa, come spiega Andrea Paolucci nell’occasione capitano della squadra: «È stato un calo mentale, di tensione e attenzione. Dopo l’intervallo siamo stati superficiali, si tratta di un errore grave perchè siamo una squadra importante solo se giochiamo sempre al meglio, altrimenti diventiamo vulnerabili contro chiunque».
Il Cittadella continuerà la preparazione sulla strada intrapresa. «Non è l’amichevole a Campodarsego -continua Paolucci- che ci toglie convinzione, ma questa esperienza è un indicatore importante su ciò che dobbiamo fare, dobbiamo esserne tutti coscienti e convinti. Stiamo continuando il lavoro per fare minutaggio e superare i limiti mentali, tecnici e fisici. Siamo soddisfatti del notevole lavoro svolto finora, ma sappiamo che c’è ancora molto da migliorare, l’importante è insistere per arrivare pronti all’inizio del campionato».
Da un veterano a Luca Valzania, uno dei nuovi giocatori arrivati questa estate. L’ex Cesena a Campodarsego ha realizzato il terzo gol granata. «Ne avevo messo dentro uno anche sabato scorso a Pordenone -sottolinea la mezzala granata-. Non sono uno che segna molto, ma un gol tira l’altro, e diventa più facile. Nelle giovanili i miei quattro-cinque gol a stagione li ho sempre fatti».
Sul Cittadella a due facce visto al “Gabbiano”, dice: «Abbiamo fatto e disfatto noi la partita, ma non si è trattato di un calo fisico, bensì di atteggiamento. Dopo aver dominato il primo tempo ci siamo rilassati dando per scontato l’andamento e l’esito della gara, così c’è stata la sorpresa. Questo errore deve farci riflettere perchè dall’esperienza negativa si possono trarre utili insegnamenti. Sta a noi lavorare per tenere sempre l’atteggiamento giusto».
Sul suo inserimento a Cittadella: «A livello di gruppo molto bene e sono contento di farne parte. Per l’aspetto tattico del gioco c’è ancora molto da lavorare, ma sono soddisfatto dei progressi». (da Il Gazzettino)

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