Cittadella, Varnier: “La strada è lunga per diventare un grande calciatore. I miei modelli sono Bonucci e Hummels”

Cittadella, Varnier: “La strada è lunga per diventare un grande calciatore. I miei modelli sono Bonucci e Hummels”

Il giovane difensore granata ha debuttato nell’ultima partita contro l’Entella

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A 18 anni tutto si può dire, tranne che difetti di personalità. Dopo Maniero è toccato a lui esordire con la maglia del Cittadella in Serie B, e Marco Varnier, ragazzo di Noventa Padovana che frequenta il 5º anno al liceo scientifico e tutti i giorni arriva al Tombolato in treno o accompagnato dal nonno, ha risposto presente, debuttando con autorevolezza contro la Virtus Entella nella sfida che ha chiuso il 2016 granata. «Fino all’ultimo non ci viene detto chi giocherà, così ho saputo che sarebbe toccato amesoltanto quando il mister ha letto la formazione e ha pronunciato il mionome accanto a quello di Scaglia. In quelmomento non nascondo che mi ha preso una certa ansia, ma quando siamo scesi in campo e l’arbitro ha fischiato, ho lasciato fuori tutto, concentrandomi solo sulla partita», racconta il giovanotto. «Diciamo che sapevo che sarebbe potuto succedere. In allenamento ero stato affiancato più volte a Scaglia, ma Venturato ci alterna sempre, e io mi ero detto: perché mai nell’ultima partita del 2016 dovrebbe schierare me, che sono un ragazzino? E invece…». Il tecnico del Citta ha spiegato che l’avrebbe fatto esordire già prima, ma Varnier ha dovuto fare i conti negli scorsi mesi con una serie di contrattempi: una piccola lesione all’altezza del tallone, una sublussazione alla spalla e infine un fastidio all’inguine. Proprio “Pippo” è il giocatore che gli è stato più vicino al debutto. «Lui sa che sento la partita e mi ha aiutato a tranquillizzarmi prima di entrare incampo e poi anche in gara. Ma pure Iori e Pascali mi hanno dato sicurezza, invitandomi a stare sereno. Il gol preso? Io dovevo marcare Caputo e mi sembrava fosse in fuorigioco, quando quel lancio l’ha scavalcato ho avuto un attimo di esitazione, non vedendo Diaw che era partito da dietro. Ma tutta la linea non era messa benissimo
nell’occasione. In ogni caso, so di dover migliorare ancora sotto diversi aspetti: nei primi passi, perché dovrei essere più rapido, e poi in tutto quello che si acquisisce con l’esperienza, dagli stacchi di testa al contatto con l’avversario, alla furbizia. I miei modelli? Sono Bonucci e Hummels del Bayern Monaco». Intanto, questo pomeriggio anche Varnier tornerà in campo con i compagni per preparare l’impegno di sabato con il Bari. Sempre oggi Filippo Lora si sottoporrà all’operazione di ricostruzione del crociato del ginocchio destro, a Milano. (Da Il Mattino)

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