Iori: “Vinto grazie a un gruppo affiatato. Se restiamo umili possiamo fare bene anche in serie B”

Iori: “Vinto grazie a un gruppo affiatato. Se restiamo umili possiamo fare bene anche in serie B”

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Quasi sempre presente in un’annata fantastica, Manuel Iori, capitano granata è tra i simboli di una stagione trionfale per il Cittadella guidato da Roberto Venturato. Il centrocampista, ormai 34enne è tornato in granata dopo la parentesi tra il 2006 e il 2009 e come dichiara al Gazzettino ora vuole giocare da protagonista anche in serie B conquistata quest’anno sul campo: “Sono stato davvero molto vicino al ritorno in maglia granata nel gennaio di un anno fa. C’era l’accordo tra le parti, poi però il Pisa non se l’è sentita di privarsi di me. Anche nelle ultimissime ore di mercato sembrava che il trasferimento fosse nuovamente fattibile, invece non si è concretizzato. Non ero vicinissimo al Cittadella, ero quasi arrivato”. Poco male, Iori ha ritardato il suo arrivo ma ha potuto trovare fin da subito un gruppo speciale che non a caso a dominato il campionato:  “Un gruppo splendido, affiatato, unito. È riduttivo parlare del singolo giocatore, perché tutti sono stati importanti nel progetto. Poi c’è chi ha più carisma, più esperienza, ma ognuno ha offerto il proprio contributo. E intendo anche i massaggiatori Giovanni e Nicola, i magazzinieri Antonio e Clara, gli addetti al campo Angelo e Mariano, Beppe che segue la prima squadra, poi quelli che lavorano in segreteria, Davide e Federico: sono persone che vengono citate poco o niente ma darebbero tutto per noi calciatori”.
Si è formato un gruppo vincente, quindi, che ora si affaccia alla serie B. Questa rosa può bene figurare anche nella cadetteria? “Potrebbe disputare un buon campionato anche l’anno prossimo, pur confrontandoci con una categoria di altro livello. Il Cittadella di adesso ha ottimi valori così com’è strutturato, e fossi io a decidere terrei tutti, ma non sarà possibile. Le dinamiche di mercato inevitabilmente cambieranno il volto della squadra”.
Intanto la squadra si gode il meritato trionfo in Lega Pro, passato per alcune gare decisive che hanno fatto capire ai granata che poteva essere l’anno buono: “Ne indico tre, quattro partite davvero significative: quella in trasferta con la Giana Erminio, dove si è vista una squadra tosta, la stessa ammirata nel derby di Padova. Alessandria, poi, ha restituito l’immagine e la convinzione che il Cittadella era davvero forte. Nell’andata invece la vittoria di Pavia ha dato fiducia nei nostri mezzi, a Pordenone invece abbiamo espresso un grande calcio”.
Oltre che leader in campo, Iori ha anche realizzato 5 gol oltre a 3 assist, tanto per mettere il proprio sigillo sulla promozione: “Quello con il Pavia, a tempo scaduto, lo ricordo con più piacere. Ho fatto due gol di testa, altri ne ho sfiorati: a pensarci bene ho sprecato anni a calciare punizioni e angoli, potevo diventare un piccolo bomber…”. Il Leicester ha vinto in Inghilterra, il Crotone è salito in serie A: il Cittadella potrebbe scrivere una favola del genere? “Dobbiamo progettare bene l’annata in serie B e restare sempre umili. Non eravamo tra i favoriti nemmeno quest’anno in Lega Pro: vedremo cosa ci riserverà il prossimo campionato”.

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