Kouame, è nata una stella. Lo scopritore Toccafondi: “Grande operazione con il Cittadella”

Kouame, è nata una stella. Lo scopritore Toccafondi: “Grande operazione con il Cittadella”

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Quante vale oggi Cristian Kouame, il gioiello del Cittadella classe ’97, che sta facendo palpitare il cuore ai tifosi granata, dopo la splendida rete messa a segno contro il Latina? Tanto, se si considera che alle qualità fisiche e tecniche, l’ivoriano unisce anche la giusta “testa”: ovvero umiltà e spirito di sacrificio. Sono quegli ingredienti che di solito spingono in alto i calciatori. A PadovaSport.tv è intervenuto Paolo Toccafondi, il suo scopritore, socio di minoranza e uomo di mercato, insieme a Gianni Califano, del Prato, che ne detiene ancora saggiamente il cartellino: “Cristian l’ho scoperto durante uno dei miei viaggi in Costa d’Avorio, dove ho un’attività. Grazie al mio socio ed ex calciatore Akassou, che lì gode di grande credibilità, siamo riusciti ad organizzare una partita tra giovani promesse di una scuola calcio locale. In quell’occasione Kouame mi ha colpito subito. L’ho portato su a Prato che aveva 14 anni, insieme ad altri giocatori”. Sull’operazione con il Cittadella: “Con Stefano Marchetti c’è un ottimo rapporto, lui lavora con i giovani è sempre corretto oltre a essere estremamente competente – ci spiega – dico che questa operazione può fare contenti tutti e tre, il giocatore, noi e e loro. Ma ancora Kouame non ha fatto nulla, l’inizio è stato ottimo ma il campionato è lungo e lui ha segnato solo un gol”. Kouame ha già attirato l’interesse dei grandi club, grazie alle sue doti: velocità, tecnica e fisico. Ma i granata hanno una corsia preferenziale: “L’Inter, dopo i 15 gol segnati l’anno scorso dal ragazzo in Primavera, in appena sei mesi – continua Toccafondi – è stata indecisa fino all’ultimo se tesserarlo. Oggi Kouame è in prestito con diritto di riscatto da parte del Cittadella, che se decide di acquistarlo al prezzo già pattuito, ha la precedenza su tutti”. Il paragone viene quasi naturale: “Con le proporzioni del caso – conclude Toccafondi – ricorda Thierry Henry”. Il Cittadella intanto se lo gode: ennesima intuizione di Marchetti e freccia micidiale dell’arco di Venturato.

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