La notte magica del Cittadella: ora è impossibile non crederci

La notte magica del Cittadella: ora è impossibile non crederci

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Ci sono attimi che meritano più di altri di essere fissati nella memoria, come quell’esultanza scultorea sotto la Tribuna Est di Iori e compagni a fine partita: “congelata” dalla Mannequin Challenge. Mai così azzeccata, perchè momenti del genere devono essere dilatati nel tempo. Battere 5-1 la corazzata del campionato? Nello stadio del record di presenze? Un sogno diventato realtà per tutti i tifosi granata e per i sempre più numerosi simpatizzanti del piccolo terribile Cittadella. In attesa del Frosinone (se batterà il Novara nel match in programma alle 17.30 potrà riappropriarsi del secondo posto), tra le Mura ci si gode il posto al sole: meno due punti dalla capolista Verona, secondo miglior attacco. Ma soprattutto la consapevolezza di non dover più temere nessuno. Qualcosa è davvero cambiato venerdì sera, lo si è visto in sala stampa negli occhi del presidente, dell’allenatore, del giocatore o del direttore generale. Nessuno pronuncia quella lettera dell’alfabeto, ma adesso tutti ci pensano. Ora non è più da folli, da visionari (tanto per utilizzare un vocabolo familiare in casa Cittadella) credere nella grande impresa. Sui social i tifosi sono scatenati, c’è chi parla di favola, di sogno che continua, di lezione al Verona, graziato dal possibile 6-1. E i paragoni vengono da soli: è il miglior Cittadella di sempre? Più di quello di Iunco-Ardemagni-Bellazzini che sfiorò la serie A nel 2010? La strada è lunga, molto lunga, ma intanto l’entusiasmo sta crescendo in modo esponenziale. C’è un paese che sogna e una squadra che ha tutte le carte in regola per entrare nella storia.

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