Padova e Cittadella, vigilie all’opposto tra possibili premi partita e silenzi stampa

Padova e Cittadella, vigilie all’opposto tra possibili premi partita e silenzi stampa

di Redazione PadovaSport.TV

Sul derby, sponda granata, aleggia un possibile premio partita: non è dato sapere se si tratta solo di una chiacchiera, c’è chi assicura che il segno 2 domani all’Euganeo metterà nelle tasche di Iori e compagni un discreto bonus. Vero o meno, di certo c’è che la partita è particolarmente sentita nell’Alta Padovana: non lo ha nascosto neppure Venturato in conferenza stampa, con il suo consueto aplomb, e con due derby cittadini alle spalle (entrambi vinti, uno ccontro Parlato l’altro con Pillon). Ci tengono a ben figurare (leggasi, vincere) sia la società che i giocatori, a voler ribadire l’attuale superiorità calcistica dell’allegra e tranquilla provincia sulla città, calcisticamente un po’ nevrotica e spesso, ultimamente, in affanno nel giorno della sfida “stracittadina” (abbiamo già scritto degli allenatori biancoscudati che ci hanno lasciato la pelle, o quasi). Sotto una pioggia fine questa mattina al Tombolato, spiccava l’unica presenza in tribuna: un signore in giacca a vento con le mani in tasca. “E’ una spia del Padova” ha scherzato un giocatore, “Solo così possono batterci” ha replicato un altro. In realtà si trattava dell’autista di uno dei pullmini granata. Ma cosa c’è da spiare in fondo? Venturato utilizza da tre anni lo stesso schieramento in campo. Diverso, ovviamente, l’umore in casa Padova: non parla nessuno dalla rifinitura blindata all’Appiani. Difficile capire cos’abbia in mente Bisoli: Cappelletti ad esempio, uno dei tanti ex della partita, espulso nell’ultimo derby (ma con l’altra maglia), sarà schierato in difesa o in mezzo al campo? L’unica voce è quella di Giorgio Zamuner (l’aria da ultimatum che tira ricorda molto la vigilia di Padova-Reggiana con Brevi in panchina, poi finì bene in quell’occasione). Dal Centro Sportivo della Guizza, quindi lontano dalla squadra, fa sapere, ripetendo spesso i termini sofferenza e difficoltà: “Bisoli ha fiducia ed è carico, normale che senta il momento. Siamo tutti in discussione”. E sugli avversari: “Da tempo il Cittadella viene preso ad esempio, fanno risultati con pochi mezzi. Hanno una direzione unica e una società forte alle spalle, la realtà è piccola e non dà pressioni. Bravo Marchetti a pescare giocatori con motivazioni. Per noi domani dev’essere il Real Madrid”. Padova-Cittadella, la sfida dunque si rinnova: non sarà il derby con la D maiuscola ma è pur sempre il faccia a faccia tra la grande tradizione calcistica della città e la favola infinita della provincia. Questa volta chi sorriderà alla fine? Meno di 24 ore e lo sapremo.

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